Giro d’Italia 1a tappa: alla Onica la cronosquadre, Tuft in rosa

Giro d'Italia 1a tappa: trionfa l’Orica Green Edge nel cronoprologo a squadre. Maglia rosa al canadese Svein Tuft nel giorno del suo 37° compleanno

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La Orica festeggia il 1° posto della cronosquadre (Twitter @giroditalia)

Ventuno tappe da Belfast a Trieste, quasi 3500 km, 3 giorni di riposo. I numeri si fanno da parte nel giorno in cui inizia ufficialmente il 97° Giro d’Italia con la crono a squadre di Belfast, inedita location per la prima tappa della corsa rosa.

Nel percorso cittadino di 21 km, in cui le squadre marciano compatte verso il traguardo, vengono confermati i pronostici della vigilia: la cronosquadre viene vinta dalla Onica Greenedge dopo 24 minuti di corsa (e a tratti pioggia) battente.  Sono le mutevoli condizioni meteo, con quanto ne consegue in termini di affidabilità dell’asfalto, e la specifica preparazione nella corsa contro il tempo a determinare la vittoria della squadra. Il canadese, Svein Tuft, conquista per la seconda volta nella storia del proprio Paese la maglia del primato del Giro (l’illustre precedente era stato Ryder Hesjedal, vincitore del Giro del 2012. A Tuft l’Onica concede il privilegio di chiudere la tappa in prima posizione, porgendogli il migliore dei regali possibili il giorno del suo 37° compleanno.

Al secondo posto si piazza l’Omega Pharma, che giunge con un ritardo di 5 secondi e precede sul podio la BMC di appena 2 secondi. Classifica alla mano, tra i due favoriti della vigilia Rodriguez e Quintana – a pagare maggior dazio è il corridore spagnolo, la cui squadra – la Katusha – perde 38 secondi dal team del corridore colombiano. Tra i due contendenti, chi sorride ancora di più è Cadel Evans, vincitore del Tour 2011, primo fra i big e tra i più seri candidati ad indossare la maglia gialla nel momento in cui le montagne cominceranno a farla da padrone.

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Svein Tuft in maglia rosa (Twitter @giroditalia)

Sugli stessi tempi del corridore australiano, gli altri corridori made in Italy, Basso, Aru, Scarponi e Pozzovivo. A movimentare la gara – in negativo – la caduta della Garmin, con il beniamino di casa  Martin che deve rinunciare ai suoi sogni di gara già a partire dalla prima tappa.

Ultima una nota di colore. Il Giro non ha mai sofferto di cali di interesse, con un pubblico sempre più numeroso sulle strade del Bel Paese a fare il tifo per i propri beniamini. Ma vedere le strade verdi d’Irlanda completamente tinte di rosa dona allo sport nazionale un’immagine più che mai positiva, in giorni in cui di sport in Italia si è parlato solo in riferimento a Daspo, cronaca e personaggi dal nome poco affidabile.

ORDINE D’ARRIVO

1. Orica GreenEdge 24’42” (52.712 km/h)

2. Omega Pharma Quick-Step +5″

3. BMC Racing +7″

4. Tinkoff Saxo +23″

5. Team Sky +35″

 Antonio Giordano 

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