Giornata mondiale contro la povertà: tante le iniziative in tutta Italia

Domani si celebrerà la Giornata mondiale contro la povertà: il 17 ottobre di ogni anno, infatti, si celebra la Giornata mondiale del rifiuto della miseria, riconosciuta ufficialmente nel 1992 dalle Nazioni Unite, che hanno iscritto l’eliminazione della povertà al primo posto tra gli Obiettivi del Millennio. Numerose le iniziative proposte in tutto il Paese: a Milano, Ronda Carità e Solidarietà Onlus hanno organizzato uno spettacolo teatrale presso l’auditorium di Via Caradosso 14, il cui titolo è Mannaggia la miseria di e con Alessandro Girami e Tony Rucco. Il ricavato della serata andrà a sostenere le attività dell’associazione a favore dei senza tetto di Milano.

La locandina della mostra 'La mia gente'. Enzo Jannacci, canzoni a colori ( www.fiopsd.org1)

La locandina della mostra ‘La mia gente’. Enzo Jannacci, canzoni a colori ( www.fiopsd.org1)

Inoltre, sempre a Milano, domani verrà inaugurata la mostra La mia gente. Enzo Jannacci, canzoni a colori per rendere omaggio a Enzo Jannacci, cantautore milanese scomparso lo scorso 29 marzo: una mostra con 50 tavole illustrate che prende il nome dal titolo del suo quinto disco pubblicato nel 1970 e che raccoglie le opere di grandi disegnatori italiani, che interpretano con le loro matite le canzoni a colori di Enzo Jannacci. Fra gli autori esposti: Bruno Bozzetto, Silver, Leo Ortolani, Giorgio Cavazzano, Claudio Villa, Silvia Ziche, Giampiero Casertano, Paolo Bacillieri, Bruno Canucciari, Roberto De Angelis e Lola Airaghi. L’inaugurazione avverrà proprio in occasione della Giornata mondiale contro la povertà per onorare l’artista che per oltre mezzo secolo è stato cantore della città di Milano e dei suoi cittadini di periferia, relegati ai margini della società. Il 12 novembre 2013, poi, le tavole esposte saranno battute all’asta da Sothebys: il ricavato di questa vendita sarà destinato all’accompagnamento sociale delle persone senza tetto, ospiti del Rifugio della Caritas Ambrosiana e dei venditori del giornale di strada «Scarp de’ tenis», che richiama lo spirito di Jannacci non solo nel titolo ispirato a una delle sue canzoni più famose, ma soprattutto nello spirito di solidarietà, perché a Milano e in una decina di altre città italiane offre opportunità di lavoro, guadagno e reinserimento sociale a 150 persone senza dimora e in situazione di povertà.

Anche Roma si prepara a celebrare questa ricorrenza con l’iniziativa La notte dei senza dimora: si tratta di un percorso individuale di ogni cittadino che vi aderisce e che diventa un gesto simbolico contro la povertà: dormire in strada vicino a chi ci dorme ogni notte. Inoltre, alle 18.00 di domani si svolgerà un Flashmob organizzato dall’associazione Libera. Subito dopo avverrà la commemorazione delle vittime della povertà intorno alla lapide posta nel 2000 sul Sagrato dalla Basilica di San Giovanni in Laterano organizzata da ATD Quarto Mondo. Gli organizzatori della notte dei senza dimora si recheranno in alcune piazze della capitale per far  conoscere il Mercatino Solidale di Emmaus che, Sabato 19 Ottobre, esporrà il meglio di quanto è stato donato. Il ricavato della vendita sarà devoluto a Emmaus Italia, per il sostegno alle comunità italiane, e a Emmaus Internazionale quale contributo per la realizzazione di pozzi d’acqua potabile nei villaggi sul lago Nokouè, in Africa.

Lo scorso 14 ottobre, invece, si è tenuta una conferenza di presentazione del progetto Per un sapere superiore sulla povertà presso la Fondazione

L'iniziativa della Capitale per la Giornata contro la povertà (www.lanottedeisenzadimora.it)

L’iniziativa della Capitale per la Giornata contro la povertà (www.lanottedeisenzadimora.it)

Luigi Di Liegro (Roma, Via Ostiense, 106). All’evento ha partecipato anche Jean Tonglet, delegato del movimento ATD per le relazioni con l’Italia e la Santa Sede, mentre sono stati invitati a prendere la parola don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, Aldo Morrone, direttore dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà, e Andrea Olivero, presidente nazionale delle Acli. Rappresentanti delle persone povere, dei volontari, degli operatori sociali, delle istituzioni ed esperti si sono confrontati intorno ai temi della povertà, nel tentativo di costruire un linguaggio e strategie comuni per conoscerla e combatterla. Secondo quanto emerso da questi convegni, la lotta contro la miseria raggiungerà durevoli effetti solo se verranno tenuti in conto l’esperienza, il pensiero e la partecipazione di coloro che l’affrontano ogni giorno, mentre il rispetto della dignità di tutte le persone richiede il sostegno convinto dei cittadini di ogni origine ed opinione, cosa che attualmente non avviene.

Infine, ricordiamo il video realizzato da Fabrica, il laboratorio creativo del brand Benetton, per la giornata mondiale della povertà. Si tratta di una pellicola in nove episodi che racconta diverse esperienze: dare più forza e libertà alle donne,  la cooperazione tra gli Stati del Nord e Sud del mondo, la crescita inclusiva, la prevenzione delle crisi, il rispetto per l’ambiente, l’eliminazione delle disuguaglianze, l’energia sostenibile, la costruzione di società democratiche e il volontariato. Protagoniste assolute del video le mani, in quanto simbolo di forza e aiuto reciproco. Ulteriori iniziative sono state promosse in moltissime città italiane, da Nord a Sud. Per info visitare il sito www.fiopsd.org.

Secondo il rapporto Unicef del 10 aprile 2013 l’Italia si trova al 23° posto nell’area del benessere materiale, al 17° posto nella salute e sicurezza, al 25° posto nell’istruzione, al 21° posto per quanto riguarda le condizioni abitative e ambientali. Ciò vuol dire che in Italia il 17 per cento dei bambini – pari a circa un milione settecentocinquantamila minorenni – vive sotto la soglia di povertà. L’Italia ha anche il più alto tasso NEET (Not in Education, Employment or Training  ovvero il no in istruzione, occupazione e formazione) di tutti i Paesi industrializzati, dopo la Spagna, con l’11 per cento dei giovani che non sono iscritti a scuola, non lavorano e non frequentano corsi di formazione. Inoltre, dal confronto internazionale, risulta che la povertà infantile in molti Paesi industrializzati (tra cui l’Italia) non è inevitabile, ma dipende dalle scelte politiche e che alcuni Paesi stanno facendo molto meglio di altri nel proteggere i bambini più vulnerabili. In Slovenia, per esempio, i bambini vivono meglio che in Canada, quelli della Repubblica Ceca godono di più benessere rispetto ai bambini austriaci e i portoghesi rispetto agli americani. Secondo il Direttore del Centro di Ricerca dell’Unicef, Gordon Alexander:

«Per ogni nuova misura politica presa in considerazione o adottata, i governi devono esplicitamente valutarne l’impatto e gli effetti sui bambini, sulle famiglie con bambini, sugli adolescenti e sui giovani adulti. Questi gruppi non hanno voce nei processi politici e le loro opinioni vengono ascoltate troppo raramente.»

Mariangela Campo

Foto: www.ilquotidianoinclasse.ilsole24ore.com; www.fiopsd.org

 

 

 

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