Giorgio Albertazzi e la ribalta di Shylock

Giorgio Albertazzi interpreta Shylock, l'avaro ebreo de "Il mercante di Venezia"

Giorgio Albertazzi interpreta Shylock, l’avaro ebreo de “Il mercante di Venezia”

Lo spettacolo teatrale itinerante “Il mercante di Venezia” approda in uno dei più affascinanti e intimi teatri capitolini, il teatro Quirino. Nato da un rivisitazione del testo shakesperiano, lo spettacolo diretto da Giancarlo Marinelli, porta sul palco un cast di attori notevoli capitanati da un grandioso Giorgio Albertazzi. E a differenza di quanto ci si possa aspettare il novantunenne toscano non interpreta Antonio, il mercante di Venezia, ma il personaggio più controverso, sicuramente incompreso e sottovalutato, Shylock. Albertazzi incanta mentre conduce una sottile operazione di riabilitazione della figura dell’avaro usuraio ebreo, regalando venature di profonda umanità ad un personaggio che porta sulle spalle i segni del tempo solitario dedito agli affari, degli insulti ricevuti e degli sputi subiti. Ciò che emerge dalle riflessioni a fil di voce di Shylock-Albertazzi non è solo il senso di sconfitta e amarezza dell’uomo d’affari e del padre ma la solitudine di un uomo che si ritrova completamente privato della sua dignità, additato come lo straniero, il diverso. Una delle ultime battute di Shylock in presenza del Doge è proprio “non sono uno straniero, sono un ebreo veneziano”.

“IL MERCANTE DI VENEZIA” UN PO’ TRAGEDIA UN PO’ COMMEDIA – L’opera scritta verso la fine del 1500 da Shakespeare è ambientata a Venezia, nota per essere una ricca città dedita al commercio. Qui c’è Bassanio un giovane con poche possibilità di ambire alla mano della bellissima Porzia e per poterla corteggiare chiede un prestito al caro amico Antonio, il mercante di Venezia. Questo è un buon cristiano che presta soldi senza chiedere interessi a differenza di quanto facevano gli usurai. Per sostenere Bassanio, Antonio che ha in mare tutte le sue ricchezze, si rivolge all’ebreo usuraio Shylock che gli accorda il prestito con una clausola molto originale, in caso di mancato pagamento avrebbe ottenuto una libbra della sua carne. Antonio accetta certo di poter onorare il suo debito. Ottenuto il prestito, Bassanio si reca a Belmonte e conquista la ricca Porzia che gli regala un anello come pegno del suo amore e presto lo sposa; e la stessa cosa fanno anche Graziano e Nerissa, quando giunge notizia della rovina economica di Antonio e della fuga di Jessica, figlia di Shylock, con Lorenzo. L’unica consolazione dell’ebreo resta è la rovina del mercante di Venezia. Antonio è chiamato a pagare il suo debito e a nulla servono le richieste di clemenza del Doge. Fino a quado in tribunale compare Porzia che veste gli abiti di un brillante avvocato che salva Antonio e come compenso chiede a Bassanio l’anello donatogli dalla moglie. Bassanio glielo offre e perde Porzia. Così succede anche a Graziano che perde Nerissa e Lorenzo che vede Jessica allontanarsi…

"Il mercante di Venezia" in cena al Teatro Quirino di Roma

“Il mercante di Venezia” in cena al Teatro Quirino di Roma

LA RILETTURA DE “IL MERCANTE DI VENEZIA” DI ALBERTAZZI – La rivisitazione del secondo testo più rappresentato di William Shakespeare, dopo “Giulietta e Romeo”, è abbastanza fedele all’originale e si concede adattamenti che cavalcando l’onda della continua alternanza tra bene e male, commedia e tragedia, ambiguità e trasparenza rendono molto naturali le variazioni rispetto all’opera originale. Così Graziano l’amico di Bassanio, prima di innamorarsi di Nerissa, si maschera per interpretare entrambi i pretendenti di Porzia che lo scopre. E gli scrigni assumono provocatorie sembianze umane e si presentano ai corteggiatori di Porzia, guidando la loro scelta. Ma la più grande differenza rispetto al testo del Dardo è il finale: manca completamente un atto, quello in cui ritorna l’ordine e si ristabilisce l’armonia, passando nuovamente dalla tragedia alla commedia. Albertazzi insinua il dubbio e il senso dell’opera viene stravolto. Cosa ne è delle coppie innamorate? Le mogli perdoneranno i mariti che hanno ceduto i loro anelli-promesse d’amore? Jessica e Lorenzo riusciranno a ritrovarsi?

E come il moderno “Giulietta + Romeo” di Baz Luhrmann, anche in questo caso le scelte musicali esaltano la situazione. La musica scelta “Endless flight” già colonna sonora di un film tanto triste quanto bello “Babel” interpretata da Ryuichi Sakamoto, alimenta la sensazione di incompiutezza e sospensione sulla sorte delle tre giovani coppie, dell’ebreo e del mercante di Venezia.

 

Location: Teatro Quirino
Data: 21 ottobre al 9 novembre 2014
Orario: mar-gio ore 20.45 a eccezione di gio 23 ottobre, mer 29 ottobre e 5 novembre ore 16.45
Costo: da € 12,00 a € 30,00
Indirizzo: Via delle Vergini 7, Roma
Info: www.teatroquirino.it

Antonella Nalli

@a_enne_ti

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews