Gilbert, la terza perla all’Amstel Gold Race

Philippe Gilbert ottiene la terza vittoria all'Amstel Gold Race; gara nervosa e divertente, per il ritorno al trionfo del campione belga. Male gli italiani

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L’attacco decisivo di Philippe Gilbert sul Cauberg, nel finale dell’Amstel gold race (outdoorblog.it)

Valkemburg – La sparata di Gilbert sul Cauberg vale una classica: il ritrovato belga ha conquistato la terza vittoria all’Amstel Gold Race. Irresistibile Philippe Gilbert sull’ascesa finale, di nuovo invincibile su questi strappi, e si ritaglia uno spazio sempre più grande nella storia del ciclismo con le sue vittorie nelle corse di un giorno.

AMSTEL DA BRIVIDO – L’Amstel di quest’anno è vissuta su una fuga che si è protratta a lungo e che, con i suoi ultimi componenti, ha anche rischiato di arrivare al traguardo. Solo il lavoro delle squadre dei big, messe a dura prova da un percorso nervoso e dai numerosi contrattacchi, ha portato i favoriti a giocarsi la vittoria sullo strappo finale, quel Cauberg determinante anche nel Mondiale 2012. Splendida e centrale il contrattacco guidato dal francese Voeckler, che ha costretto i team a mettersi al lavoro.

CAUBERG A TUTTA BIRRA – L’Amstel gold race prende il nome da una birra, oltre che dal fiume di Amsterdam. Da un po’ di anni nel finale c’è la rampa del Cauberg, una salita introdotta con lo spostamento del traguardo a Valkenburg, nel 2002; quest’anno il traguardo non era sulla vetta ma a quasi due chilometri, lasciando comunque a questa rampa il ruolo decisivo nella gara. Grazie anche a Philippe Gilbert.

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Philippe Gilbert, vincitore oggi all’Amstel Gold Race (suipedali.it)

L’ASSALTO FINALE – Il primo a scattare è stato lo spagnolo Samuel Sanchez, inseguito prontamente da Kwiatkowski, il polacco che nel corso della giornata era diventato uno dei più gettonati per la vittoria finale. Poi l’assalto di Gilbert: Gerrans ha provato a seguirlo per qualche metro ma nessuno è davvero stato all’altezza, neppure Alejandro Valverde, l’altro grande favorito della vigilia.
Sul Cauberg, come già altre volte, il belga ha fatto il vuoto: la sua stoccata ha spezzato ogni resistenza, facendo tornare alla memoria altri attacchi di Gilbert, uno dei più forti interpreti delle corse di un giorno.

ITALIANI IN AFFANNO – Anche questa stagione delle Classiche del nord vede i nostri corridori in seria difficoltà; poco presenti davanti, mai nel vivo della corsa. Oggi l’ottavo posto di Gasparotto non fa certo ben sperare. Ottimo il lavoro di Nibali che, al ritorno dalle gare, si è messo a disposizione dei compagni e ha consentito ai favoriti di raggiungere i fuggitivi. Non pervenuti Cunego e Ulissi.

TRITTICO DELLE ARDENNE – Sono tre le gare su queste colline, tre piccole perle di ciclismo tra Belgio e Olanda. Se l’Amstel, datata 1966, è la più giovane, le due altre gare fanno parte del mito del ciclismo: la Freccia Vallone si correrà mercoledì 23 aprile, la Liegi-Bastogne-Liegi ci dà l’appuntamento a domenica 27, la gara più antica delle Classiche.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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