Giglio, il gioiello dell’arcipelago toscano

E’ meta ideale non solo  per gli appassionati del mare, ma anche per gli amanti delle passeggiate  e del bird-watching

di Chiara Campanella

Isola del Giglio

“Sono gigliese e canto perché sono felice e contento, sono gigliese e canto per la mia isoletta bella, mi sento tanto felice perché vivo in mezzo al mar, mi sorridono il cielo e le stelle, le cose più belle son tutte per me…”

E’ proprio così come dice lo stornello: chi è gigliese è “felice e contento” perché l’isoletta  è un vero e proprio gioiellino della natura situato a sole 11 miglia dal promontorio dell’Argentario (in Toscana) e racchiude nei suoi 21,21 kmq  “un tesoro”  tutto da scoprire.  

E’ meta ideale per tutti coloro che amano un rapporto genuino con la natura ed il rustico ambiente paesano, il mare, le passeggiate, il bird-watching, i minerali e l’affascinante mondo sottomarino.  Ad ognuno la scelta della propria dimensione, per ritagliarsi su misura la propria vacanza ideale.  I turisti, infatti, non la amano solo d’estate, ma anche nelle belle giornate di primavera.

Ormai ci stiamo lasciando alle spalle il freddo inverno e perché non pensare ad avventurarsi nei tanti sentieri dell’isola? Il Giglio è pieno di mulattiere che consentono di ammirare non solo le bellezze della costa, il mare cristallino color smeraldo, ma anche e soprattutto la ricca flora mediterranea. L’isola è costituita quasi esclusivamente da quarzomoniti (granito) ed ha natura prevalentemente montuosa. Il punto più alto è il Poggio della Pagana (496 metri) dal quale si può godere un panorama mozzafiato sull’arcipelago (nelle giornate più terse si intravede addirittura la Corsica) e gli scogli a picco sul mare che sembrano vere e proprie scogliere. 

Isola del Giglio

La ricca flora mediterranea racchiude quasi 700 specie botaniche, tra le quali alcune particolarmente rare ed endemiche. Lussureggiante tutto l’anno, l’isola  è meta ideale da marzo a giugno, periodo in cui diventa  un’esplosione di colori e di intensità di profumi che “rapiscono” tutti i sensi. Il Giglio ospita anche alcune rare specie animali tra le quali il Discoglosso sardo (rana), il Falco Pellegrino, il Gabbiano Reale e Corso. Sono invece completamente assenti la vipera ed altri animali velenosi.

La costa alterna scogliere di granito levigato a baie, calette. Il Campese, le Caldane, le Cannelle e l’Arenella sono le uniche spiagge dell’isola. Le Caldane, chiamata così per il sole rovente, è molto particolare in quanto immersa nel verde e lontana dal piccolo centro abitato, Giglio Porto. La cittadina pittoresca, dalle case multicolori ed il mare di una limpidezza impensabile per un porto, riesce a conciliare le esigenze commerciali con quelle turistiche. Lungo il porto ci sono tanti ristorantini buonissimi dove si possono assaggiare le prelibatezze dell’isola, tra cui gli spaghetti ai ricci, ravioli al nero di seppia, ma anche  il croccantino (tipico dolce gigliese con la crema, sbriciolata di noccioline e cioccolato fuso).  Il Giglio Porto non è l’unico centro abitato. Sul punto più alto si trova il Castello, un dedalo di viuzze strette racchiuse all’interno delle mura corredate di dieci Torrioni e culminanti con la superba Rocca Aldobrandesca.

E’ un’isoletta romantica, ideale sia per giovani coppie, ma anche per i bambini che possono allegramente andare in giro…considerando le piccole dimensioni del Giglio!

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