Giampiero Rubei, il signore del Jazz. L’addio nel sabato pasquale

giampiero rubei

Giampiero Rubei (Secoloditalia.it)

Roma – E’ stato celebrato il sabato mattina pre pasquale il funerale di Giampiero Rubei, fondatore del locale Alexanderplatz dove per circa un trentennio si sono alternati i più famosi musicisti jazz dell’ultimo secolo e di quello attuale. La cerimonia si è tenuta nella chiesa di Santa Regina Pacis a piazza Rosolino Pilo a Monteverde.

LA COMMOZIONE – Rubei, 75 anni, oltre che amante della musica jazz fece anche da mecenate a tanti talenti che grazie a lui popolano la scena internazionale. Nel giorno delle esequie si sono stretti intorno alla famiglia – i figli Paolo ed Eugenio e la moglie Laura – tutti quanti: Danilo Rea, il sassofonista Stefano Di Battista, Javier Girotto, Gegè Munari, Marcello Rosa, Roberto Gatto e così via. Una catena di celebrità del jazz targato Italia stretta nel dolore per la perdita.

NELLA STORIA DELLA DESTRA ITALIANA – Giampiero Rubei nasce politico, negli anni ’80 già segretario della sezione del Msi di Monteverde, amico e fedele collaboratore di Giorgio Almirante, esperto di comunicazione e nuovi linguaggi.

Racconta Alex Voglino su Iltempo.it con trasporto che fu lo stesso Almirante a commissionare a Rubei un compito: svecchiare il partito creando un nuovo modo di comunicare con militanti ed iscritti. Il segretario Msi pensava ad un circolo per gli scacchi; Rubei ad un jazz club in uno scantinato romano.

Nasceva l’Alexanderplatz come luogo di rottura, di ribellione, di ricerca di un altrove culturale nel quale sono passati tutti i migliori. Ieri come oggi. Sempre Voglino: Di Battista, Bollani, Gatto, Enrico Pieranunzi, Michael Brecker, Chick Corea, Chet Beker e da cui presero vita il Festival Jazz di Villa Celimontana, l’Estate Romana, il Festival Jazz di Montalcino e le più svariate collaborazioni con i più famosi Jazz Club di New York. Tutto desiderato, lanciato, patrocinato da Giampiero Rubei, morto tra mercoledì e giovedì scorso.

Durante le esequie anche Marina Vuoli, moglie di Teodoro Buontempo, ha espresso parole commoventi per Rubei: «La sua scomparsa ci addolora profondamente, ma ci rende anche orgogliosi della nostra storia. Forse questo è il lascito che Giampiero Rubei consegna ai giovani. La forza dell’ironia per graffiare la banalità dei luoghi comuni. Quindi oggi non ci vede addolorati, ma fieri di lui e di tutto quello che ha costruito con il suo impegno».

Chantal Cresta

Foto || secoloditalia.it

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews