Giallo sulla morte di Enke

Ancora incerte le cause che hanno portato il portiere della nazionale tedesca e dell’Hannover al suicidio

di Gianluca Guarino

Robert Enke

Robert Enke

Non è passato nemmeno un giorno pieno e la notizia della morte di Robert Enke, 32 anni, inizia a tingersi di giallo. Nel pomeriggio di ieri è stato trovato ad Hannover il corpo esanime del portiere che, stando alle prime considerazioni della polizia tedesca, sarebbe stato investito da un treno ad un passaggio a livello. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di suicidio. L’ipotesi è stata confermata da un amico molto vicino alla famiglia (nonchè consigliere personale di Enke). Per ora le cause che avrebbero spinto il calciatore ad un simile atto sono ancora ignote. L’atleta avrebbe  lasciato un biglietto d’addio ai propri cari nella sua auto. Il veicolo è stato trovato a pochi metri dai binari. Era aperto ed al suo interno sono stati trovati documenti e portafogli del portiere tedesco.

Robert Enke lascia la sua famiglia, composta dalla moglie e dalla bambina adottatata di appena 8 mesi, tre anni dopo la tragica morte della loro figlia di due anni, deceduta per complicazioni di carattere cardiaco.

Enke era cresciuto nel Carl Zeiss Jena e aveva giocato poi con Borussia, Benfica, Barcellona, Fenerbahce e Tenerife, nella seconda categoria spagnola, prima di tornare in Bundesliga nel 2004 all’Hannover, di cui è capitano dal 2007. Con la nazionale è stato il secondo portiere, dopo Lehmann, ad Euro 2008.

Centinaia di tifosi si sono recati nella giornata di ieri allo stadio di Hannover ed alla sede del club per rendere omaggio al loro capitano. Sconcertato il presidente della società Martin Kind: «È stato un incidente, un disastro assoluto. Una cosa che non riesco a comprendere».
“Sono esterrefatto, non so cosa dire” ha dichiarato il capitano della Germania Michael Ballack, in ritiro a Bonn. Theo Zwanziger, presidente federale, commenta: “Robert Enke era una persona meravigliosa”. Sconcerto anche nelle parole di Franz Beckenbauer (“Sono immensamente triste”), Olivier Bierhoff, team manager della nazionale (“Siamo tutti choccati, senza parole”) e Rainer Bonhof, allenatore di Enke al Borussia Moenchengladback (“E’ una notizia sconvolgente”).

Il ragazzo era infortunato da circa due settimane. Si prevede la quasi certa sospensione degli impegni della nazionale nei prossimi giorni.

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