Giallo in Arkansas: inspiegabile morìa di pesci e uccelli

Recenti morti anche in Svezia

ARKANSAS – In principio è stata una pioggia di merli morti sulle strade della piccola cittadina americana di Beebe. Episodio inquietante al quale, però, non si è voluto dare inizialmente troppo peso: i fuochi artificiali del capodanno e una tempesta di grandine ad alta quota sono finiti sul banco degli imputati. A distanza di pochi giorni, tuttavia, la situazione inizia ad assumere proporzioni tragiche, dovute al verificarsi di altri episodi in Louisiana e in Svezia.

A complicare ulteriormente la formulazione di ogni possibile ipotesi, è poi un’altrettanto inspiegabile moria di pesci tamburo nel fiume Arkansas, a meno di 200 km da Bebee. Nel giro di poche ore, i cadaveri hanno toccato l’ordine delle centinaia di migliaia. Malgrado l’allarmante coincidenza, la comunità scientifica pare compatta nel ritenere che si tratti di episodi isolati e non riconducibili tra loro. L’unico eventuale collegamento potrebbe infatti essere rappresentato da un qualche agente inquinante, ma questo non spiegherebbe il perché soltanto alcune specie stiano andando incontro ad un inconsueto destino.

Spiega Keith Stephens, voce autorevole  della Commissione per gli animali selvatici e i pesci dell’Arkansas: «I pesci morti ricoprono le sponde per circa 32 chilometri vicino alla cittadina di Ozark. Se si fosse trattato di un normale inquinante avrebbe però colpito tutti i pesci, non un tipo solo». L’inquinamento andrebbe pertanto escluso anche dalle possibili cause alla base della mortalità dei volatili.

Anche in questo caso, infatti, il fenomeno sembra essere altamente specie-specifico. Se in America ha interessato i merli, ad essere stati colpiti in Svezia sono stati invece i corvi. Ancora una volta, dunque, nessuna apparente connessione. A venire in aiuto sono però le prime autopsie che rivelano la presenza di lesioni interne, frutto probabilmente della formazione improvvisa di coaguli spontanei nel sangue.  Allo stato attuale dei fatti, quindi, le ipotesi si sprecano e c’è chi chiama addirittura in causa gli effetti collaterali della tecnologia: dalle onde radio ad installazioni militari nella ionosfera.

Non resta pertanto che attendere, nelle prossime settimane, gli esiti degli esami scientifici, anche se l’individuazione della causa non è affatto scontata. Altri passati episodi di questo genere sono tuttora avvolti nel mistero.

Mara Guarino

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Una risposta a Giallo in Arkansas: inspiegabile morìa di pesci e uccelli

  1. avatar
    sbirulino 06/01/2011 a 20:36

    ritengo che sia un fenomeno legato alle molecole edotte per mez.
    di onde elettromagnetiche
    che ogni tanto il suolo emana
    tale fenomeno
    lo si è presentato anche in alcune località
    della patagonia ( cond. molto rare )
    dato che sono una sorta di emissione di concentrazione ( elettrica = campomagnetico ) che crea una sorta di corto circuito
    nel cervello………………..
    tali esseri colpiti educono una piccola quantità di elettricità celebrale…………quindi ne soffrono e muoiono quando entrano
    in contatto con tale fenomeno
    in tal senso tali fenomeni non possono intaccare forme di vita che educono una forza elettrica celebrale molto più elevata

    ecco il motivo per il quale alcuni esseri vengono colpiti e altri no
    e tali fenomeni scompaiono in breve tempo
    sbirulino..

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