Ghost, le anteprime sul musical più atteso dell’anno

Ghost

(Foto di Marco Papetti)

Milano – Gran ressa di giornalisti e operatori per la presentazione di Ghost, il musical prodotto da Daniele Luppino che debutterà al teatro Nazionale di Milano il prossimo 10 ottobre. In un foyer gremito all’improvviso è comparso Dave Steward, autore delle canzoni e conosciuto a livello internazionale per i suoi successi prima con gli Eurythmics e poi come solista.

Ghost-logo

(piccadillytheatre.com)

Il musicista ha firmato le canzoni del musical e si è dichiarato soddisfatto della traduzione italiana delle stesse: « Ho conosciuto 8 anni fa il produttore del film e dopo mezzo Martini – racconta Dave – ha iniziato a descrivermi tutta la sua vita. L’ho trovato interessante e per questo ho accettato di scrivere le canzoni per il musical. Nel corso dello spettacolo si intrecciano diverse emozioni e inevitabilmente la musica le deve tradurre nel modo più congeniale. Ad esempio quando si parla di soldi e di banca ho inserito la musica elettronica per togliere l’emozione e trasmettere un senso di gelo. Per il resto è una storia romantica e quindi il genere cade inevitabilmente sul melodico ».

 Il produttore Daniele Luppino ha investito molto nel musical, sebbene il periodo di crisi aumenti inevitabilmente i rischi delle grandi produzioni; nel cast sono presenti 21 attori e una macchina scenica di grande importanza: « Milano – continua il produttore – ospita il debutto del musical che poi andrà al Brancaccio di Roma dopo le feste. La risposta di pubblico è buona dato che ad oggi sono stati venduti circa 26.000 biglietti, con grande interesse da parte delle aziende. Il musical ha avuto successo in America e in Inghilterra mentre si appresta al debutto anche in Corea ».

A livello internazionale lo spettacolo ha raggiunto 1 milione di biglietti venduti anche se a Broadway è rimasto in cartellone solo 4 mesi. Stuzzicato sul tema il produttore internazionale Colin Ingram sottolinea come a Broadway i costi siano elevati e la risposta di pubblico deve essere immediata. A New York non è stato così anche per via di una critica ancora poco pronta a recepire un musical tecnologico e moderno. In ogni caso la tournée per gli Stati Uniti ha riscontrato un grande successo di pubblico che ha ripagato il cast dalla parziale stroncatura. Al teatro Nazionale intanto proseguono le prove dirette dal regista Stefano Genovese che definisce il testo molto impegnativo e per nulla scontato, studiato per divertire e commuovere.

Marco Papetti

Foto di Marco Papetti: piccadillytheatre.com

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