Gheddafi alla Nato: «Negoziamo»

ROMA – Svolta nella guerra di Libia. Il colonnello Gheddafi ha detto di essere pronto a negoziare con la Nato. «La Libia è pronta già da ora ad un cessate il fuoco, ma che non sia unilaterale – ha detto-. Siamo stati i primi ad accogliere un cessate il fuoco, ma l’attacco dei crociati Nato non si è fermato»

In un discorso in diretta, il Raìs, ha fatto un chiaro appello a Francia e Usa: «Paesi che ci attaccate, fateci negoziare con voi» ha detto. «Noi non li abbiamo attaccati, non abbiamo oltrepassato i loro confini, perché loro ci stanno attaccando?».

Gheddafi ha dichiarato la volontà di deporre le armi, ma che questa azione sia «non unilaterale» cioè che coinvolga anche Francia, Usa e Italia: «Siamo i primi ad accogliere un cessate il fuoco, la porta alla pace è aperta» ha detto. Apertura anche per un dialogo con i ribelli. Già venerdì sera il regime di Tripoli aveva offerto un amnistia con gli insorti di Misurata, se questi avessero consegnato le armi entro il 3 maggio. In quell’occasione, però, la minaccia per la coalizione occidentale era risuonata forte: «vi stermineremo».

Durante il discorso un edificio vicino al luogo dove si trovava Gheddafi è stato bombardato. A renderlo noto è stata la tv di Stato, che ha parlato di un tentativo di attentare alla vita del colonnello da parte della coalizione.

Redazione

 

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Una risposta a Gheddafi alla Nato: «Negoziamo»

  1. avatar
    nemo profeta 30/04/2011 a 11:40

    Chi ha attaccato chi? E chi non è affidabile?
    Gheddafi dice cose vere, la Libia non ha dichiarato guerra a Francia, Italia ed USA e non ha bombardato i civili delle loro città.
    I ribelli non rappresentano il popolo Libico ma una fazione di una tribù periferica della Libia.
    Essi sono stati fomentati ed armati da Francia, inghilterra ed USA, fin dall’ottobre 2010, per sporchi interessi. L’Italia si è fatta trascinare stupidamente nell’aggressione alla Libia, violando vigliaccamente i trattati firmati pochi mesi prima. Per non parlare del “bacio di Giuda”!
    Il popolo Libico è con Gheddafi, da lui mai tradito o “massacrato”.
    I Libici vivevano nel benessere, si è mai visto un “Vu cumprà” Libico ai nostri semafori? Sono mai sbarcati in Europa profughi Libici affamati in cerca di lavori umilianti?
    In Libia i lavoratori hanno redditi medi superiori a quelli dei lavoratori nostrani, e con tutto ciò non pagano luce, acqua e telefonate. Per non parlare del prezzo politico di pane e benzina.
    La favola del lupo e dell’agnello continua…

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