Georgia O’Keeffe a Roma

La locandina della mostra

ROMA – Poco noto nel nostro Paese il nome di Georgia O’Keeffe, icona americana del XX secolo, talento pittorico femminile ampiamente riconosciuto dalla critica internazionale. Museo Fondazione Roma le dedica la prima personale in Italia presso Palazzo Cipolla, inaugurando la stagione invernale, dopo il successo conseguito con la mostra di Hopper. 

La mostra, visitabile fino al 22 gennaio, è curata da  Barbara Buhler Lynes, Direttore del Centro Ricerca del Museo del Georgia O’Keeffe e massima esperta dell’artista.

Divisa in quattro sezioni, l’antologica documenta la lunga vita della pittrice, che muore a 98 anni: si comincia con alcune opere del 1915-16, in cui si percepisce già la matrice astrattista della O’Keeffe; seguono gli anni a New York col famoso fotografo Alfred Stieglitz (1864-1946), quelli della permanenza dell’artista in Nuovo Messico (dove si trasferisce nel 1946) e, infine, il periodo dal 1950 al 1986 (anno della morte a Santa Fe).

In tutto 106 lavori: 68 fra dipinti, acquerelli e un bronzo, oltre a 18 fotografie scattate da lei e 20 immagini di Alfred Stieglitz, Maria Chabot, Todd Webb, Ansel Adams, Arnold Newman e altre di cui si ignora l’autore, ma a lei dedicate.

Moglie del famoso fotografo Alfred Stieglitz, la O’Keeffe ebbe essenzialmente due grandi passioni pittoriche, apparentemente in contraddizione tra loro, ma che rimandano sempre alla tematica del memento mori: i fiori (prevalentemente petunie e calle) riportati macroscopicamente su tela in tutta la bellezza delle loro forme e dei loro colori, e i teschi, di animali soprattutto, altro elemento distintivo della fase finale della sua produzione, ove la tavolozza dell’artista diviene sempre più teatrale.

Una fotografia che ritrae la pittrice nel 1920

Le opere provengono quasi tutte dal Museo di Santa Fe, New Mexico, ma alcune sono prese in prestito da altri importanti musei come il Thyssen-Bornemisza di Madrid, la National  Gallery of Art di Washington, il Whitney Museum of American Art di New York, il Philadelphia Museum of Art e altre prestigiose collezioni private.

Un percorso tra fiori e paesaggi, che tradiscono la passione dell’artista per i viaggi anche in Asia e Europa; ma nell’arte della pittrice si intravedono anche le caratteristiche, i colori e le sensazioni del Nuovo Messico, che si imprimono fortemente nella sua anima e nella sua mente: è qui che la O’Keeffe si trasferisce dopo la morte del marito.

di Benedetta Rutigliano

                                                                               
Museo Fondazione Roma, Palazzo Cipolla,
via del Corso 320, tel. 06.6786209,
www.fondazioneromamuseo.it.

4 ottobre-l 22 gennaio.
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.39967888

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