Genova: cartelli stradali porno per denunciare la prostituzione

L'artista Alfonso Bonavita ha creato per protesta tre cartelli stradali porno, raffiguranti una coppia durante un atto sessuale in tre diverse posizioni

(Fonte foto: www.notizie.tiscali.it)

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Genova – Alfonso Bonavita, meglio conosciuto come Albo, artista calabrese da anni residente a Genova, nel quartiere Sampierdarena, ha deciso di denunciare la prostituzione che si svolge nella zona, con buona pace dell’amministrazione comunale e della politica locale, in un modo davvero originale: ha creato tre installazioni identiche a reali cartelli stradali, solo che all’interno ci ha disegnato delle posizioni di atti sessuali, con tanto di orari, affiggendoli sotto i veri cartelli stradali della zona per alcune ore. Dopo qualche tempo, infatti, le Forze dell’Ordine hanno rimosso i cartelli stradali porno.

LA PROTESTA DI ALBO: CARTELLI STRADALI PORNO – Per denunciare il degrado della zona, nella quale la presenza delle prostitute è in costante aumento, Albo ha creato tre cartelli stradali identici a quelli reali, disegnando al loro interno un uomo e una donna impegnati in un atto sessuale: ognuno dei cartelli contiene una posizione dell’atto sessuale differente e, subito sotto la figura, c’è anche l’orario: 19.00-7.00.

(Fonte foto: www.notizie.tiscali.it)

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L’artista non è nuovo a questo genere di installazioni: due anni fa, sul lungomare Canepa, aveva installato sei pannelli raffiguranti sei prostitute e intitolati “Le troiane”. A questi erano seguiti altri sei pannelli, che stavolta raffiguravano i clienti.

Alfonso Bonavita spiega che l’amministrazione comunale non prende in considerazione le lamentele dei cittadini che hanno più volte manifestato al riguardo, così, attraverso le sue opere, vorrebbe «smuovere le coscienze e le autorità che davanti alle proteste civili non si attivano concretamente». L’artista continua affermando: «Il cittadino deve scendere in campo ed esporsi. Io ho deciso di farlo in prima persona».

(Fonte foto: www.stedo.ge.it)

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LE REAZIONI – All’interno dell’amministrazione comunale molti si sono indignati davanti alle installazioni di Albo. Altri, invece, sono d’accordo con l’artista, come Davide Rossi, capogruppo della Lega Nord all’interno del municipio, che ha detto: «Molti si sono indignati dalla bizzarra trovata dell’artista Alfonso Bonavita circa la realizzazione e l’affissione dei cartelli porno raffiguranti varie posizioni sessuali con tanto di orari di libertà di consumo. L’iniziativa a mio avviso spiega bene le condizioni in cui versa il quartiere, con il problema della prostituzione sempre più forte e fastidioso per i residenti, con il consumo di rapporti sessuali spesso alla luce del sole in quel dei parcheggi di Lungomare Canepa dove diverse prostitute esercitano ventiquattro ore su vntiquattro, orari diurni compresi, fregandosene della decenza e tanto meno del farlo vicino al palazzo del Municipio e del Comando locale di Polizia Municipale».

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

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