Gemelle scomparse: la ricerca potrebbe concludersi in Corsica?

Alessia e Livia Schepp (www.rainews24.it)

BASTIA – Dopo le parole scritte da Matthias Schepp nelle lettere alla moglie e la testimonianza di una corsa, che ha detto di aver visto il 43enne con una donna bionda proprio nell’isola francese, potrebbe essere scritto a breve l’epilogo, tragico, della scomparsa di Alessia e Livia, le bionde sorelline ‘rapite’ dal padre e scomparse nel nulla.

Pare infatti che le speranze di ritrovare in vita le due bimbe siano esigue. I messaggi di Schepp alla moglie lasciano intuire un piano di vendetta ben studiato e crudele, spietato, che dice e non dice, rivela e  non rivela: ammette di aver assassinatto le sue figliolette, ma non dichiara il luogo della sepoltura dei cadaveri. Non tutti sono convinti che la pista Corsica sia quella giusta e gli elementi che confermerebbero la loro presenza lì sono per molti troppo deboli per fornire qualche certezza. Quello più concreto è ancora la testimonianza di  Olga Orneck, che non ha dubbi: dice di aver visto chiaramente le sorelline, con il padre e una donna bionda.

I media e le pagine di cronaca si ‘sbizzariscono’ nella ricostruzione della personalità e della psiche di Matthias, resa forse instabile dalla mai accettata sperazione dalla moglie e dalle figliolette, mentre il dolore che la vicenda ha fatto esplodere si concentra tutto nelle parole della madre delle gemelle, Irina Lucidi: il suo cuore di mamma non perde la speranza, il suo istinto le dice che le bimbe sono vive, prega e implora di continuare le ricerche.

Questo stanno facendo investigatori della polizia giudizaria di Marsiglia e della gendarmerie di Ajaccio, forti di alcuni elementi che risultano accertati: la mattina del 1 febbraio, Schepp è sbarcato a Propriano, nel sud della Corsica, insieme a Livia e Alessia, con la sua auto (una Audi 6 nera), e risulta essere ripartito dopo 12 ore, da Bastia, su una nave diretta a Tolone. Ma le due bimbe? Alcuni sostengono che possano essere solo in Corsica, ma su questo piano le indicazioni diventano vaghe, le testimonianze meno affidabili e la zona tra tra Propiano e Bonifacio, o quella più a nord (Pianatroli, Corbara, Isola rossa, Macinaggio, fino a Capo Corso), diventa un territorio enorme da setacciare nella ricerca disperata di due angeli biondi di 6 anni.

Redazione

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