Gaze and Feel: le madri giapponesi con una mostra antinuclearista

 

Gaze and Feel, 13-26 agosto, Nagoya

Nagoya (Giappone) – Ci spostiamo ad est, in particolare in Giappone, per segnalare un avvenimento artistico di intenso valore sociale, umano, ambientale, di portata universale.

Si tratta della mostra Gaze and Feel. The brilliance of the life…contemplate about the future, che si terrà a Nagoya (capitale dello stato di Aichi) dal 13 al 26 agosto 2013 presso diverse location. L’evento è organizzato dal gruppo Mama does not need nuclear power in Aichi Gifu, ovvero una parte (quella degli stati di Aichi e Gifu) del Movimento delle madri giapponesi contro il nucleare che è operativo su tutto il territorio nipponico, e vedrà in esposizione alcune opere dell’artista giapponese Tomoko Nagao (che vive in Italia da anni e che abbiamo avuto la fortuna di intervistare in passato), e le fotografie di altre due donne del Paese del Sol Levante, Nonoko Kameyama (che vive a Fukuoka), e Toyomi Tanaka (che vive ad Aichi). Le immagini esposte, pur veicolando un messaggio antinucleare, “No nuke”, molto forte, esprimono tale contenuto in modo soft, come è proprio della cultura giapponese.

Il movimento delle madri giapponesi contro il nucleare nasce in seguito al disastro di Fukushima dell’11 marzo 2011 (avvenuto dopo maremoto e terremoto), e combatte quotidianamente, sempre più connesso ed esteso grazie alla rete e ai social, strumenti indispensabili per un’azione di gruppo, partecipativa e immediata, col fine di migliorare il futuro del Giappone, e ovviamente con un’interesse che va al di là della nazione. Quel che spesso con la distanza e la vacuità delle notizie trasmesse spesso dimentichiamo, infatti, è che certi disastri non si risolvono al termine della comunicazione della notizia, ma perdurano nelle vite di chi appartiene al luogo di origine dell’evento, e non solo. Le emissioni delle radiazioni nucleari infatti continuano, e l’ unione e le azioni delle donne del movimento MAMAGENN sono finalizzate ad arginare questo orrore e a prevenirne altri in futuro.

Tomoko Nagao , My Melody guarda la schermata youtube del giorno del grande tsunami nel nord del Giappone, 2011, vectorial art, stampa su carta fotografica

«E’ evidente che la marcia solitaria NO NUKE fatta dal SENSEI (maestro) Hayao Miyazaki, per i media nel 2011 subito dopo lo Tsunami devastante che ha colpito il nord del Giappone e causato la catastrofe nucleare di Fukushima, NON ha più effetto, dato che le centrali atomiche verranno riaccese per il piano economico “Abenomics” del nuovo premier giapponese», dichiara Christian Gancitano (esperto di culture e arte newpop japan e in particolare dell’arte di Tomoko Nagao), che inoltrè parteciperà all’inaugurazione della mostra con un’introduzione sull’arte newpop japan in Europa, e un’analisi delle suggestioni tra arte occidentale e pop giapponese nelle opere di Tomoko.

La mostra a Nagoya sarà così solamente il primo di una serie di appuntamenti No nuke. Il titolo della mostra, Gaze and Feel. The brilliance of the life…contemplate about the future, e il comunicato stampa di questa, parlano tramite le voci delle madri giapponesi, che invitano a contemplare la situazione  attuale del Giappone, minacciata dal disastro di Fukushima causa della radiottività e della distruzione dell’ambiente, e ad ascoltare il loro sentimento di protezione dei propri cari, per i quali vogliono un futuro diverso. «Le madri pensano ai propri bambini e a coloro che amano, e al futuro /The mother think of their children and who they love, and THE FUTURE» recita il comunicato, «Noi non abbiamo bisogno di nulla che minacci la vita dei nostri bambini…E vogliamo solamente proteggere loro e chi amiamo, e il futuro del Giappone/…..We do not need anything to threaten the life of our children…And we Just would like to protect our children and who we love, and the future of JAPAN…».

Una delle eco borse realizzate per la raccolta fondi con il design di Tomoko Nagao

Questi i valori espressi nelle opere in mostra, appelli delle madri che vogliono solo salvaguardare il futuro delle persone che amano, e che si tramutano in una richiesta di aiuto universale, rivolto a tutti noi, e che invita seriamente a riflettere anche sul futuro dell’interno pianeta Terra, minacciato ogni giorno dai disastri causati dal super potere dell’uomo. Il rischio delle radiazioni, il cibo contaminato, l’ambiente che ogni giorno mostra segni di cedimento, sono problemi che non interessano solo il Giappone, ma tutto l’Oriente e l’Occidente, tutto il nostro Pianeta.

In svolgimento anche una raccolta fondi per la causa No nuke, in parte anche attraverso una serie di Eco Borse create ad hoc con il design dell’artista Tomoko Nagao, e che saranno disponibili da settembre anche in tutta Italia (cliccare qui per maggiori informazioni).

Un invito anche per noi a contemplare la situazione attuale, quindi. A sentirci solidali e combattere per un futuro migliore per tutti, per quello dei bambini giapponesi e dei nostri.

 

Benedetta Rutigliano
@bettyrutigliano

Gaze and Feel. The brilliance of the life…contemplate about the future
Nagoya, Giappone
Will Aichi  e Anri Cafe (Nagoya) + una parte delle esposizioni fuori Nagoya: Raffine Cafe (Toki), Ku ho 21 (Kakumuhara)

Dal 13 al 26 agosto 2013

Per ulteriori informazioni pagina facebook del MAMAGENN Aichi Gifu  https://www.facebook.com/mamagennaichigifu

Immagini da Christian Gancitano

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