Gasparri, gaffe su Greta e Vanessa. Fuori da Twitter? No, dimissioni

Clamorosa gaffe di Maurizio Gasparri, che su Twitter diffonde una bufala su Greta e Vanessa. Fuori da Twitter? Non basta: servono dimissioni esemplari

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Maurizio Gasparri (primocanale.it)

Maurizio Gasparri è vicepresidente del Senato della Repubblica. Una carica di prestigio e rilevanza, che dovrebbe essere gestita con imparzialità e con pacatezza, da parte di un politico che siede ininterrottamente in parlamento da ormai 23 anni. Il membro della rinata Forza Italia, invece, si è contraddistinto – nel bene e nel male – per essere sempre se stesso. Con uscite azzardate in Parlamento, davanti alle telecamere e anche su Twitter, ormai mezzo di comunicazione prediletto dai politici italiani (Renzi docet). Ma la sua gaffe su Greta e Vanessa, le due  cooperanti italiane rapite in Siria e liberate nei giorni scorsi, è indegna di un rappresentante politico di un Paese civile.

“GRETA E VANESSA HANNO FATTO SESSO CON I GUERRIGLIERI” - Sul rapimento e sulla successiva liberazione di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo si sono riversati fiumi di inchiostro reale e virtuale. Volontarie, ragazze sprovvedute, addirittura collaboratrici dei guerriglieri. Un quadro complesso e sul quale esprimersi con una presa di posizione netta è difficile e prematuro. Ancor più difficile lo è diventato da quando si sono iniziate a diffondere le voci di una contropartita da 12 milioni di euro come cifra versata dallo Stato italiano ai rapitori per ottenere la liberazione delle due volontarie. Voci smentite da Gentiloni, che però cozzano parzialmente con l’interrogatorio di Greta e Vanessa, che hanno riferito di aver saputo di essere state “rapite per soldi”. Quello che è sicuro, è che è indegno che un vicepresidente del Senato, parlamentare ed ex ministro delle Comunicazioni si possa esprimere così.

Sesso consenziente con i guerriglieri? Ma di che parla Gasparri? Facile: di una bufala. Di un articolo de il Giornale, che i siti PioveGovernoLadro e Catena Umana, già noti per altre notizie bufala, hanno ripreso e riadattato a proprio piacimento per attaccare le due cooperanti italiane. Senza nessuna fonte certa. Di certo c’è soltanto che, alla sezione Chi siamo, il sito Catena Umana non riporta nessun testo, ma solo video “patriottici”. Tra cui svetta il celebre discorso di Mussolini “Vincere e vinceremo”, dichiarazione di guerra alla Francia annunciata dal balcone di piazza Venezia.

“ARTICOLO BUFALA? CHE NE SO” - Un articolo senza nessun riferimento, postato da un sito senza nessuna referenza se non quella di definirsi su Facebook con la frase “Cacciamo i traditori dal nostro Paese”. E che – si badi bene – l’ex ministro delle Comunicazioni (e quindi un esponente che bene dovrebbe conoscere il panorama dell’informazione) ed attuale vicepresidente del Senato ha bollato come vero, lanciandosi in una avventatissima dichiarazione contro Greta e Vanessa. Indegna di un esponente politico di spicco.

Le spiegazioni sono arrivate in giornata a Repubblica: «E’ una notizia che ho trovato su un sito, Piovegovernoladro. Mi sono limitato – ha riferito Gasparri – a chiedere se fosse vero. Io registro e chiedo, non ho affermato nulla. Quel sito è autorevole? Che ne so». La realtà è che forse gli italiani vorrebbero sapere proprio da un ex ministro delle Comunicazioni se un sito è autorevole o meno. Non vorrebbero certo che una notizia falsa venisse sbattuta sulle prime pagine di tutti i giornali, avallata dal tweet di un vicepresidente del Senato ai suoi oltre 50mila follower.

#GASPARRIFUORIDATWITTER… - Com’è finita? A tarallucci e vino virtuali. Il sito Piovegovernoladro ha ancora la notizia online, ma si è limitato ad inserire nel titolo del post la parola BUFALA, per evitarsi qualche grana. Catena Umana, invece, esibisce ancora con orgoglio e senza nessuna rettifica la notizia in homepage. Su Twitter è schizzato in top trend l’hashtag #GasparriFuoriDaTwitter, da parte degli utenti indignati dalla leggerezza del politico. Un fiume di opinioni, insulti e vignette più o meno ironiche ai danni dell’esponente di Forza Italia. Nulla di più sbagliato.

… O #GASPARRIFUORIDALPARLAMENTO? – Perché Gasparri su Twitter può fare quello che pare, insinuare tutto quello che vuole e dimostrare, a seconda dei contenuti, il suo acume o la sua sufficienza. Quello che deve fare, invece, è dimettersi. Perché è giunto il momento di tenere fuori dal Parlamento italiano esponenti boriosi, guerrafondai ed approssimativi, buoni solo a tirare l’acqua al mulino delle proprie opinioni. Anche a costo di rilanciare conclamate bufale a supporto delle stesse. Anche se si è stati ministro delle Comunicazioni e si dovrebbe conoscere più che bene l’ambiente dell’informazione e la necessità di verificare le fonti. Gasparri, resti pure su Twitter. Ma vada fuori dal Parlamento, con un atto di responsabilità raro nella storia recente della politica italiana. Rassegni le dimissioni. Ce le meritiamo.

Francesco Guarino
@fraguarino

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