MILANO – Difficile non scadere nel già visto e nella banalità, emergere in un contesto creativo ricco e dinamico come quello prospettato per i 50 anni del Salone del Mobile.
Solidamente radicata nel panorama milanese e internazionale dell’arte, Galleria Nilufar ha già brillato alla vigilia dell’apertura del Salone, allestendo l’11 aprile gli spazi della storica sede di via della Spiga con l’installazione di Andrea Branzi, “Diagrammi”, e con l’inaugurazione di “Atomi”, una collettiva che presenta opere di Bethan Laura Wood, Studio Makkink & Bey, Marco Ferreri, Barnaba Fornasetti, Martino Gamper, Giacomo Ravagli, Robert Stadler, Joseph Walsh.
La mostra è curata da Mariuccia Casadio, che ha utilizzato come fil rouge per gli otto progetti presentati il tema dell’unità abitativa: per ciascun designer è una personale visione di spazi, tempi, luoghi, sperimentazioni di tecniche e materiali, elaborazione di idee e concetti.
Il visitatore entra in Galleria e ha subito di fronte l’installazione di Branzi, una libreria lunga circa 7 metri, spalleggiata da due pannelli con raffigurazioni di arte moderna (in questo caso del maestro Malevic); una consolle componibile di vuoti e pieni, che regge vasi e lampade, rami e fiori, imponente e al tempo stesso priva di spessore. Incuriosito il fruitore segue il filo luminoso che lo guida negli altri spazi della Galleria, attraversando ambienti caratterizzati da lampade di marmo e rame, stanze bianche, specchi, lampade dalle forme totemiche, tavoli, oggetti stampati, sedie, librerie e tappeti…otto coinvolgenti approcci al tema dell’unità abitativa. La mostra è visitabile fino al 31 maggio.
Pochi giorni invece (fino al 18 aprile) per conoscere le tendenze di design presentate in Ricognizioni, esposizione curata da Mariuccia Casadio. Tra le mura di Palazzo Durini, ospite dello showroom Zagliani, Nilufar inaugura infatti il 13 aprile una collettiva con opere di Michael Anastassiades, Andrea Salvetti, Studio Nucleo, Patricia Urquiola, tutti nomi legati alla storia della Galleria. In rassegna pezzi d’arredo unici o a bassa tiratura, come le “Lit lines” di Anastassiades, tubi al neon ispirati dai viaggi in India del designer cipriota, i tavoli e la consolle dello Studio Nucleo, immaginati come fossili di forme provenienti dal futuro, “Apparita”, connubio tra scultura e design di Andrea Salvetti, che vuole rievocare il senso di abbandono di una celebre “Pietà”. Presente anche Patricia Urquiola, con i suoi oggetti multifunzionali e multiformi, asimmetrici e limitatamente riproducibili; e l’immancabile Branzi (per la prima volta in Italia i “Grandi Legni”, in Triennale Bovisa dal 12 aprile), con l’installazione “Immersions”, avvolta da un’aura di mistero e sacralità.
“ATOMI” e “DIAGRAMMI”
via della Spiga 30-32 Milano
Apertura al pubblico: Dal 12 al 18 aprile 2011 – Dalle ore 10.00 alle 20.00
Dal 19 aprile a fine maggio – Da martedì a sabato dalle 10:00 alle 19:30, lunedì dalle 15:00 alle 19:30.
“RICOGNIZIONI” e “IMMERSIONS”
via Durini, 24 Milano
Inaugurazione:Mercoledì 13 aprile 2011 – Dalle ore 18.00 alle 23.00
Apertura al pubblico: Dal 12 al 18 aprile 2011 – Dalle ore 10.00 alle 20.00
Ingresso libero
Benedetta Rutigliano
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