G8, Strasburgo assolve l’Italia. Non colpevole per morte Carlo Giuliani

STRASBURGO – Assoluzione totale per l’Italia da parte della Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo, in relazione alla morte di Carlo Giuliani durante il G8 di Genova del 2001. Con 13 voti a favore e 4 contrari, i giudici di Strasburgo hanno stabilito la piena assoluzione di Mario Placanica, il carabiniere che uccise il ragazzo in piazza Alimonda, confermando così la sentenza di primo grado emessa il 25 agosto 2009.

Carlo Giuliani durante gli scontri del G8 (rainews24.rai.it)

La Grande Camera ha assolto anche l’Italia dall’accusa di non aver condotto un’inchiesta sufficientemente approfondita sulla morte di Giuliani: 10 voti a favore e 7 contrari. La stessa maggioranza si è pronunciata anche per l’assoluzione dell’Italia dall’accusa di non aver organizzato e pianificato in modo adeguato le operazioni di polizia durante il G8 a Genova. Il presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo, Jean Paul Costa, ha letto la sentenza definitiva in un’aula praticamente deserta. A rappresentare l’Italia c’era l’ambasciatore Sergio Busetto, per la famiglia Giuliani era presente l’avvocato Nicolò Paoletti.

IL PADRE: NON CI FERMIAMO - Il padre di Carlo Giuliani, Giuliano, ha annunciato ulteriore ricorso al tribunale civile per avere un dibattimento in aula sulla morte del figlio: «Di delusioni ne abbiamo già avute, l’essenziale è non arrendersi. Nel processo per le devastazioni ed i saccheggi qualcosa era venuto fuori e testimoniava la necessità di un approfondimento che non c’è mai stato». Dichiarazioni pesanti le successive di Giuliano Giuliani: «Abbiamo documenti e documenti sull’omicidio di mio figlio e su quello che gli hanno fatto dopo. Spero davvero che fosse già morto e non moribondo quando un carabiniere gli spaccò la fronte con una pietrata. E che nessuno pensi che vogliamo rivalerci sul carabiniere. Comunque su almeno su tre punti, sette dei 17 giudici della corte di Strasburgo erano a nostro favore».

La lotta della famiglia Giuliani quindi continua, a distanza di 10 anni dalla tragica morte di Carlo, centrato da un proiettile partito dalla pistola di Mario Placanica, carabiniere che era all’interno della camionetta contro la quale Carlo Giuliani si era scagliato estintore alla mano. Il 20 luglio si celebrerà in piazza Alimonda il decennale della sua scomparsa. Della scomparsa di un ragazzo che, se non fosse andato a “manifestare” estintore alla mano, da oggi anche secondo la Corte Europea sarebbe ancora tra noi.

Redazione

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