Fuga dei volontari dall’Italia. La Danimarca una valida alternativa

youclub-volontariato-africa-uganda-3Sempre più italiani si rivolgono a ONG e organizzazioni no profit per vivere un’esperienza di volontariato internazionale. Desiderio di sentirsi utili, voglia di evadere da un Italia nella quale non si riconoscono più, oppure soltanto un tentativo di ricollocarsi lavorativamente. Quale sia la motivazione di fondo è comunque un fenomeno in ascesa.

I Paesi nord europei sono una meta ambita per trovare lavoro, per qualcuno anche per diventare volontario. La Danimarca, nazione che ospita sempre più italiani nelle sue città, ha un polo d’attrazione nella rete di scuole, Drh Movement che promuove una didattica alternativa ed aiuta giovani danesi in difficoltà. Chi si iscrive ai programmi di volontariato “Fighting the poor” lavora come: educatore, autista, aiuto cuoco, addetto alla raccolta di vestiti usati ed altro e studia nozioni di pedagogia. Obiettivo dei partecipanti è andare 8 mesi in Africa  in progetti di supporto alle popolazioni locali.

«Una realtà basata sul fare che mi ha permesso di seguire il mio sogno, partire come volontaria» spiega Deborah Valente, 26 anni di Milano, un passato da impiegata amministrativa in una media azienda del bergamasco. «Non c’era nulla che non andasse, apparentemente, nella mia vita. Avevo un lavoro a tempo indeterminato e tante piccole soddisfazioni. Non mi sono laureata ma ho lavorato duro ottenendo anche una posizione di responsabilità. In Italia tuttavia non trovo più stimoli e vivere all’estero mi sta dando nuove prospettive».

deborah volontariato

Deborah: “In Italia tuttavia non trovo più stimoli e vivere all’estero mi sta dando nuove prospettive”

Sono sempre di più gli italiani che decidono di emigrare: nel 2013 il fenomeno è cresciuto del 3%. Nel Rapporto “Italiani nel mondo 2013″  (fonte: Fondazione Migrantes) i numeri sono evidenti: dall’Italia si emigra ancora e sono sempre di più quelli che decidono di farlo. A gennaio 2013 gli iscritti al Registro dei residenti all’estero (Aire) sono più di quattro milioni. Diversi i motivi: si va da chi si sposta per studio o formazione, a chi emigra per sfuggire alla disoccupazione o perché insegue un sogno professionale.

La maggior parte degli italiani residenti fuori dall’Italia si trova in Europa. Sono 2,3 milioni i connazionali il 54,5% del totale.

Non solo per occasioni di lavoro e opportunità di volontariato, la Danimarca vanta la leadership mondiale per le politiche per il clima e l’energia come riconosciuto dal premio WWF Gift to the Earth consegnato qualche settimana fa. Dunque anche la qualità della vita, oltre a meritocrazia, incentivi professionali e crescita personale sono le parole d’ordine di questa nuova armata di volontari internazionali.

Stravolgere la propria vita è una condizione necessaria per tentare la continuità tra studio e lavoro, prerogativa anche di Massimo Allegrezza, 34 anni originario delle Marche di professione educatore.

 «Ho avuto una prima esperienza di volontariato in Brasile nel 2004, poi altri 7 anni a Bologna con diversi incarichi, tutti senza reali prospettive per il futuro. Così ho deciso di rimettermi in gioco e di ripartire. Due anni intensi, uno in Drh Lindersvold e uno in Angola, dove ho vissuto con persone da tutto il mondo e ho incontrato anche l’amore, un’altra volontaria italiana di Palermo».

massimo

Massimo: “Ho deciso di rimettermi in gioco e di ripartire. Due anni intensi, uno in Drh Lindersvold e uno in Angola”

Laureati, professionisti, disoccupati. In Danimarca si riparte tutti con le stesse possibilità. La vita in comune, la condivisione del quotidiano: il lavoro, lo studio, i turni in cucina e le pulizie della scuola. Le nuove abitudini non spaventano i volontari.

Sulla distanza i sacrifici pare vengano ripagati come dimostra il contratto a tempo indeterminato di Massimo che da quasi un anno lasciata la casacca del volontario, è un insegnante.

Non solo giovani, anche Andrea Cucchi ha deciso di provare a crearsi una nuova vita. Superata la soglia dei 50 da poco, ha lavorato per più di 20 anni come padroncino su e giù per l’Italia. Attività deflagrata con la crisi. Per lui l’Africa rappresenta un nuovo orizzonte e racconta: «L’Italia mi ha voltato le spalle e in Danimarca ho trovato una seria opportunità per lavorare come driver e imparare l’inglese. Tra un anno mi piacerebbe essere in Malawi e lì mi darò da fare per sentirmi di nuovo utile e soddisfatto aiutando chi è in difficoltà».

Marco Di Cosmo

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews