Freddo record negli Stati Uniti

Stati Uniti

Ondata di freddo e clima polare negli Stati Uniti. Fonte: AP

Negli Stati Uniti c’è allarme per le gelate. Infatti, l’apocalittica tempesta Hercules, che ha portato il panico tra gli abitanti di ben ventidue stati del Paese, si lascia ora dietro una scia di freddo che non si vedeva addirittura dagli anni ’60, la quale porterà le temperature al di sotto dello zero e creerà un clima polare soprattutto sul versante nordorientale.

HERCULES – Ormai rinominata “la supertempesta”, ha causato sedici vittime, oltre a enormi disagi alla cittadinanza, mettendo in ginocchio settori fondamentali come quello dell’erogazione di servizi. Basta pensare che sono rimaste senza elettricità più di 50mila case solo tra Missouri, Illinois e Indiana, e oltre 30mila nel Canada. Un serio problema, unito ai numerosi ostacoli che incontrano i soccorsi per raggiungere le zone più colpite.

TEMPERATURE POLARI – Il callo delle temperature è quello che si attende ora: meno trentadue gradi in North Dakota, meno quindici a Chicago e Minneapolis, meno ventuno in Wisconsin […] Infatti, queste sono solo le condizioni termiche rilevate dai meteorologi, e le temperature realmente percepite, difatti, potrebbero addirittura raggiungere i meno cinquanta gradi.

GRAVI RISCHI – Gli esperti hanno definito il freddo ghiacciato come molto pericoloso. Non si può infatti negare che l’esporsi a temperature tanto basse porti a gravi rischi per la salute, in molti casi mortali, come nel caso di ipotermia o di necrosi per ipossia, causata dall’esposizione dei tessuti a condizioni termiche estreme. Perciò, molti sono i sindaci che hanno emesso provvedimenti d’urgenza; la chiusura delle scuole, l’istituzione di squadre d’emergenza o il divieto di parcheggio per le strade, sono alcuni esempi.

PROBLEMATICHE LEGATE AI TRASPORTI – Il settore dei trasporti è in effetti quello più colpito in assoluto dall’ondata di maltempo. Oltre tremila voli sono stati cancellati, di cui più di mille solo tra gli aeroporti di Indianapolis, Chicago e St.Louis, i più colpiti insieme all’aeroporto Liberty di Newark, nel New Jersey. A questi si aggiungono più di duemila ritardi e si contano, inoltre, numerosissimi incidenti stradali dovuti alla presenza di ghiaccio sulle strade. Proprio questa sembra essere la causa diretta della maggioranza delle morti avute a seguito del maltempo.

NEW YORK – Nella Grande Mela si attendono circa venticinque centimetri di neve, rappresentando un serio ostacolo alla vita della metropoli. Infatti, la neve cadrà con una tale veemenza (con un ritmo di circa cinque centimetri l’ora) da rendere veramente difficili le operazioni di pulizia delle strade, visto anche l’incombente rischio di scarsità di sale. Basta dare un’occhiata al twitter del Governatore, Andrew Cuomo, attraverso il quale lo stesso  dichiara ufficialmente lo stato d’emergenza ed avverte i newyorkesi: “state a casa”. Nel frattempo, il neosindaco Bill de Blasio viene fotografato per strada mentre spala la neve di fronte a casa sua, nel popolare quartiere di Brooklyn. Per superare il grande freddo, c’è bisogno proprio di tutti.

Sandra Alvarez

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