Francia: mezzo milione di persone in piazza contro il matrimonio gay

matrimonio gay

Manifestazione contro nozze gay in Francia (repubblica.it)

Parigi – Quasi mezzo milione di persone si sono riversate oggi per le strade di Parigi in occasione della marcia di protesta indetta contro il progetto del presidente francese François Hollande di legalizzare il matrimonio gay.

Solita battaglia sulle cifre al termine della manifestazione. Mezzo milione per gli organizzatori, 120.ooo secondo le forze dell’ordine. Ad ogni modo la cosa certa è che non sia stato raggiunto il milione di partecipanti che veniva evocato come obiettivo per far piegare il governo.

Molti i cattolici presenti alla manifestazione alla quale han preso parte dirigenti e iscritti ai partiti di destra dell’Ump e del Fronte nazionale. Il motto della protesta è “tutti nati da un uomo e una donna”, mentre molto evocativo è anche il nome del collettivo organizzatore: “La Manif pour tous”, una denominazione che riecheggia il “Matrimonio per tutti”, parola d’ordine di chi appoggia la legge sulle nozze gay, in discussione in Parlamento il prossimo 29 gennaio.

Il presidente socialista Hollande resta deciso a varare il progetto di legge che vuole introdurre nel Paese il matrimonio gay con diritto all’adozione. «Non sono preoccupato, perché ho fiducia nel buon senso dell’opinione pubblica», afferma il portavoce dei vescovi francesi, monsignor Bernard Podvin, intervistato alla Radio Vaticana. «La questione ha un forte impatto sui valori della società e le persone di buon senso sanno che la famiglia è una cosa che riguarda noi tutti, al di là dell’appartenenza o dei diversi orientamenti politici e religiosi; è ovvio che la Chiesa prenda una posizione esplicita: come potrebbe rimanere indifferente di fronte a questo movimento popolare?»

Intanto oggi a Roma quattro attiviste ucraine del gruppo Femen si sono spogliate durante l’Angelus del Papa a Piazza San Pietro, per manifestare a favore dei diritti dei gay. L’insolita protesta ha avuto luogo accanto al grande albero di Natale della piazza. Le quattro, che sui loro corpi avevano tracciato la scritta «In Gay We Trust», sono state fermate brevemente dai carabinieri. Tra loro c’era la leader del gruppo, Inna Shevchenko.

Davide Lopez
@davidelopez1986

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