Fotografo vive con Aghori, cannibali indiani

cannibali

Nel nord dell’India, sulle rive del fiume Gange, vive una popolazione davvero particolare chiamata Aghori. Sono cannibali che bevono dai teschi, usano i cadaveri come letti e spalmano su loro stessi le ceneri dei corpi cremati. Ovviamente, questo gruppo di cannibali è a dir poco temutissimo dagli abitanti della zona, nonostante siano innocui. Gli Aghori, infatti, mangiano solo la carne di persone già morte. L’intraprendente e coraggioso (e soprattutto con lo stomaco forte) fotografo irlandese Darragh Mason, trentasette anni, ha trascorso un po’ di tempo con loro e ha scoperto che il gruppo è in crescita. Nonostante i suoi membri pratichino il celibato.

L’INCREDIBILE RACCONTO - Mason ha raccontato che «sono conosciuti perché estraggono i corpi dal Gange per mangiarli», «teschi e altre ossa umane sono presi dai siti di cremazione e utilizzati per scopi rituali. Loro credono che il potere venga dai morti». Il gruppo ha cercato anche di coinvolgerlo nelle loro attività: «A un certo punto hanno cercato di farmi bere l’acqua del Gange da un teschio ma circa due metri a monte stavano cremando dei corpi così non potevo», «in ogni caso, il fiume sta portando malattie». Anche se si tratta di pratiche assurde per gli altri, Mason ha riferito che le persone erano comunque attratte, incuriosite dal modo di vivere da questa setta. Ha anche raccontato un aneddoto: «C’è stato un signore americano che ha vissuto con il gruppo per un po’ di tempo». Evidentemente l’irlandese non è l’unico che voleva provare quest’esperienza. Secondo Mason: «Loro cercano di essere pensati come i più bassi della società. Per questo non vestono bene e i loro capelli sono spesso arruffati».

OLTRE I LUOGHI COMUNI - Solitamente quando si pensa ai cannibali, ci si immagina sempre degli essere spietati pronti a tutto pur di sfamarsi. Ma forse non è sempre così. Nonostante la loro reputazione terrificante, gli Aghori sono caritatevoli. Hanno addirittura istituito un lebbrosario dove hanno curato e si sono presi cura di 99.045 pazienti con la lebbra e altri 147.503 con lebbra parziale.

Giacomo Cangi

foto:bizzarrobazar.com; amazonaws.com

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