FOTO Orrore in Ucraina. Le immagini dei morti bruciati vivi a Odessa

Le immagini dell'orrore dei morti bruciati vivi a Odessa durante gli scontri tra ucraini e filorussi. La crisi ucraina è a un punto di non ritorno

odessa

Un posto di blocco di filorussi a Sloviansk

++IMMAGINI FORTI SCONSIGLIATE A UN PUBBLICO SENSIBILE A FINE ARTICOLO++

L’Ucraina nel caos, decine di persone morte bruciate vive a Odessa, la richiesta degli Stati Uniti alla Russia di revocare ogni sostegno ai separatisti filorussi. Il quadro attuale nel Paese dell’est Europa è drammatico, difficile trovare altri aggettivi. E il braccio di ferro Washington-Mosca non fa che aumentare la probabilidà di ulteriori perdite di vite umane. La notizia positiva è che i sette osservatori dei Paesi dell’Ocse tenuti in ostaggio dai militanti filorussi a Slovyansk – uno dei punti più interessati dagli scontri – sono stati liberati.

MOSCA VS WASHINGTON – Mosca definisce delle eventuali elezioni a breve in Ucraina del tutto assurde, attraverso le parole del portavoce di Vladimir Putin, Dmitri Peskov: «Dopo quello che è successo a Odessa, sullo sfondo dell’aperta spirale di conflitto nel sud-est del Paese, non capiamo di che elezioni stanno parlando Kiev, le capitali europee e Washington». Gli Stati Uniti, a nome di John Kerry, rispondono: «È importante per la Russia revocare il suo sostegno ai separatisti e iniziare ad avviare una fase distensiva». E lanciano, insieme alla Germania, un monito a Mosca: «Stati Uniti e Germania sono uniti contro le azioni illegali della Russia in Ucraina e determinati a coordinare le proprie azioni, comprese le sanzioni contro Mosca», ha dichiarato Barack Obama durante la conferenza stampa con Angela Merkel. La via più auspicabile ovviamente resta quella diplomatica, come sottolineato dalla stessa cancelliera. Le parole poi di Frank-Walter Steinmeier, ministro degli esteri tedesco, sono decise: «La tragedia di Odessa ci deve aprire gli occhi, la violenza genera violenza senza ritorno».

ORRORI INAUDITI – La  situazione sta producendo orrori inauditi: gli scontri a Odessa tra più di un migliaio di manifestanti a favore dell’unità nazionale e un centinaio di filorussi, hanno portato alla morte di trentotto persone bruciate vive, intrappolate nella Casa dei sindacati dove è scoppiato un incendio dovuto al lancio di alcune molotov che hanno fatto prendere fuoco all’edificio. Una tragedia che la Russia ha visto bene di indicare come simbolo degli errori di Kiev e degli Stati Uniti, complici della strage.

LA POSIZIONE DELL’UE – L’Ucraina invece afferma che il tutto è stato creato ad arte da sabotatori coordinati da Mosca. Un episodio che potrebbe essere l’ulteriore goccia in un vaso già stracolmo d’acqua e sul quale l’Unione Europea si è subito espressa attraverso le parole di Catherine Ashton, Alto rappresentante Ue per la politica estera, che ha dichiarato: «Chiediamo un’inchiesta indipendente per assicurare alla giustizia i responsabili di questi atti criminali. Che questa tragedia non venga utilizzata per alimentare nuove violenze». I già tantissimi morti e le esortazioni alla resa non scalfiscono però l’obiettivo di Kiev. Arsen Avakov, ministro dell’interno ucraino, ha scritto su Facebook: «Non ci fermeremo», aggiungendo qualche ora dopo: «La battaglia è in corso, non uscire nelle strade».

LA PEGGIORE DELLE PROSPETTIVE – Quanto è vicina una deriva senza ritorno tale da far decidere a Mosca di impugnare le armi? Sono diverse le chiavi di lettura in un quadro generale che vede protagonisti l’Ucraina, la Russia, l’Unione Europea e gli Stati Uniti. Nella crisi scoppiata in Ucraina, l’Unione Europea non può certo sentirsi esente da colpe non avendo fatto il possibile per mandare un messaggio di vicinanza al popolo ucraino nei mesi precedenti allo scoppio della crisi – si pensi al caso Tymoshenko. Il voto successivo che ha sancito il rifiuto da parte di Kiev di annettersi  all’Ue  non ha fatto altro che ingigantire l’influenza di Putin sul territorio ucraino, che a quel punto ha visto bene di indebolire il Paese attraverso il “ricatto energetico”, altro importante fattore per le conseguenze che conosciamo tutti. Conseguenze che si sviluppano in maniera esponenziale di ora in ora e che stanno regalando al mondo la peggiore delle prospettive. Le immagini che seguono ne sono la prova inconfutabile.

odessa

L’orrore dei morti di Odessa

Foto: facebook.com

Gian Piero Bruno

@GianFou

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2 Risponde a FOTO Orrore in Ucraina. Le immagini dei morti bruciati vivi a Odessa

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    riccardo fenizia 06/05/2014 a 00:47

    Ecco che Obama di nuovo crea il caso come in Siria, come accadde prima di lui in Iraq, adesso in Ucraina…favorisce il nascere della violenza (vedi intercettazione dialogo tra Ashton e il rappresentate lituano in cui si dice che gli spari sui manifestanti da cui originò la crisi ucraina vennero da una unica fonte nè di governativi nè di manifestanti…ma di mercenari stranieri e addestrati a uccidere, così sparando su manifestanti e governativi di Yanukovic crearono il motivo della guerra civile per poi prendere il potere creando un governo ovviamente non riconosciuto dalla Russia poichè non eletto da alcuno , nato da un colpo di stato..)…ora si bruciano vive persone, come in Siria Obama finanzia bande criminali per poi accusare Assad…ma lì fu scoperto e calò il silenzio…niente guerra…allora ci riprova in Ucraina…per favorire acquisto di armi e aiuto economico per la Nato…criminale…non caschiamo di nuovo nelle trappole obamahollandesche oramai note al pubblico…prima che sia troppo tardi recuperiamo un serio e onesto rapporto con la Russia a noi vicina…e prima che Putin perda la pazienza…io già l’avrei persa…notte da Riccardo e ciao

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  2. avatar
    berto 15/05/2014 a 22:32

    …vedi intercettazione dialogo tra Ashton e il rappresentate lituano in cui si dice che gli spari sui manifestanti da cui originò la crisi ucraina vennero da una unica fonte nè di governativi nè di manifestanti…ma di mercenari stranieri e addestrati a uccidere, così sparando su manifestanti e governativi di Yanukovic ….

    Per essere obiettivo, anche se i tempi hanno già superato il servizio, non si tratta di mercenari addestrati ma di forze speciali (non Usa) …
    Per il resto non è ancora chiara la dinamica della tragedia, sono state tirate bottiglie incendiarie verso l’edificio e dall’edificio verso fuori…
    Riguardo noi non dobbiamo recuperare un onesto rapporto con la Russia, ma Noi Europei dobbiamo parlare ad una voce ed essere indipendente sia dagli Usa si dalla Russia…

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