FOTO Marwan, il bimbo che fugge dalla guerra in Siria. Ma è una bufala

La foto del piccolo Marwan che, da solo, fugge via dalla guerra in Siria attraverso il deserto giordano, sta facendo il giro del mondo e del web. Ma è una bufala

marwan Si chiama Marwan, ha quattro anni. Si parla di lui perché è stato fotografato da solo, in mezzo al deserto, e la foto sta facendo il giro del mondo e del web. Nell’immagine si vede questo piccolo ometto con addosso un giubbotto chiaro che trascina un sacchetto di plastica. E poi nient’altro. Solo il deserto. Peccato si trattasse di una bufala.

LA STORIA DI MARWAN – La fotografia ha lasciato senza parole. La storia raccontata è che Marwan è un profugo, stava scappando dalla sua casa, dal suo Paese in guerra, la Siria. E mentre scappava dalla guerra con tutta la sua famiglia si è distratto ed è rimasto indietro. Un attimo e, oltre alla sua casa, non c’erano più neanche la sua mamma e il suo papà. Ma Marwan, essendo un piccolo uomo, ha continuato a camminare in mezzo al nulla, trascinandosi dietro imperterrito il suo sacchetto di plastica, solo.

Finalmente, alcuni operatori dell’ONU lo vedono, per caso, in mezzo al deserto giordano. E lo immortalano. Sono stati loro infatti, secondo quanto dichiarato da Hala Gorani, giornalista della CNN, a prendere in custodia il piccolo e poi a trovare i genitori e a ricongiungere la famiglia.

La foto di Marwan è stata postata su Twitter da Andrew Harper, rappresentante giordano dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati. Ma è lo stesso fotografo a chiarire la storia. Marwan non si trovava da solo in mezzo al deserto, piuttosto aveva perso il passo con gli altri e si è riunito poco dopo con la famiglia.

LA GUERRA IN SIRIA – Poche settimane fa si è svolta la Giornata della Memoria, per non dimenticare il genocidio degli ebrei. Perché non accada più, così si è detto. Intanto in Siria la stima delle vittime del conflitto è di circa 100mila persone, ed è una stima approssimativa perché l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha dichiarato che il bilancio dei morti è impossibile da stabilire con precisione, a causa dell’impossibilità dell’Unhcr di avere accesso al Paese e di verificare le fonti. E i profughi, cioè coloro che di fatto hanno lasciato il Paese, sono 6 milioni. Ma intanto, in Svizzera come altrove, si dice no all’immigrazione di massa. Si dice no agli stranieri.

 

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

 

 

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