FOTO – La studentessa universitaria che “batte” la crisi vendendo foto

Inviare proprie foto per battere la crisi. Mary ci prova così, tra sensualità e provocazione

Inviare proprie foto per battere la crisi. Mary ci prova così, tra sensualità e provocazione

Napoli – L’Università Federico II di Napoli, fondata nel 1224, è stata per secoli uno degli atenei più importanti d’Europa. Oggi, complice una cronica disattenzione verso il Meridione, ha perso parte della sua importanza, ma a riportarla sotto i riflettori, in questi giorni, è la “provocazione” (manco tanto) di una studentessa universitaria, che ha escogitato un modo quanto meno originale per affrontare la crisi economica.

MARY IN ATTESA DI 110 - Mary, questo il nome della studentessa universitaria di Napoli, ha utilizzato Facebook e altri strumenti, virtuali e fisici, per “promuoversi” e offrire le proprio foto, piccanti s’intende, in cambio di denaro. Non si tratta di una prostituzione, tutt’altro. Mary in attesa di 110, nella foto che è divenuta già un cult sulla rete, lancia un messaggio contro la crisi, che fa riflettere e pensare:

Annoiata dai soliti discorsi, mi chiedo: avrò mai la mia indipendenza economica? Nel frattempo… sperando di essere “premiata”, in attesa di 110, giovane laureanda, invia proprie foto!! (Al momento è l’unico modo che ho per avere uno scooter nuovo)

Mary cerca un modo per poter comprare uno scooter nuovo, in una città, Napoli, che come tante in Italia soffre per la mancanza di lavoro (la disoccupazione giovanile è ben sopra il 40%), e lo fa in un modo che qualcuno definirebbe sconveniente, “vendendo” il proprio corpo, o quanto meno la rappresentazione fotografica, a perfetti sconosciuti.

LE REAZIONI DEL WEB - Eppure, sulla sua pagina Facebook, che conta oltre 500 fan, le reazioni alle foto e agli stati di Mary sono tutti, o quasi, in suo favore, in particolare di chi critica il «provincialismo» dell’italiano medio finto-scandalizzato, chi cita Einstein e il suo messaggio del 1934 sulle sfide della società. C’è anche chi si lamenta sul perché «dovrebbe pagare per vedere due tette» e chi bolla il 110 (voto al quale aspirano tutti i laureandi) come il numero di calci nelle terga ai quali la ragazza dovrebbe essere sottoposta.

BOUTADE O REALTA’? - Mary, moralità o no, è seriamente intenzionata a mandare avanti questa “sperimentazione economica”, come dimostrano le risposte inviate ad alcune persone, attraverso messaggi privati, dei quali lei stessa si dice, in sostanza, «travolta». Il web, ancora una volta, ha amplificato un fenomeno potenzialmente minuscolo, una boutade, in una discussione sociologica. Se la giovane napoletana ha ragione o torto, è una risposta che ciascuno può dare facendo ricorso al proprio giudizio. Più difficile è capire fino a che livello si è addentrata la crisi economica, e come ha “rivoluzionato” certi costumi sociali.

Stefano Maria Meconi

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