FOTO La Panda rossa di Ignazio Marino di nuovo in divieto di sosta

La Panda di Ignazio Marino di nuovo in divieto di sosta (fonte: facebook.com)

La Panda di Ignazio Marino di nuovo in divieto di sosta (fonte: facebook.com)

Roma - «Il lupo perde il pelo ma non il vizio», recitava un vecchio proverbio, il quale sembra adattarsi perfettamente al Sindaco di Roma Ignazio Marino, “beccato” nuovamente ad infrangere il codice della strada.

ANCORA DIVIETO DI SOSTA - A pizzicare l’infrazione di Ignazio Marino, sempre la stessa, ovvero quella di parcheggiare la sua ormai celebre Panda rossa in divieto di sosta, è stato il sito Roma fa schifo, nato proprio con lo scopo di testimoniare e denunciare il degrado della Capitale, aiutandosi con le innumerevoli segnalazioni dei cittadini; ed è proprio la pagina web ad aver pubblicato la foto dell’autovettura del Sindaco nuovamente parcheggiata accanto ad un esplicito cartello che ne vietava la sosta.

RECIDIVITÀ DI MARINO - La Panda rossa è stata fotografata in via Santa Chiara, vicino al luogo in cui era stata trovata pochi mesi fa, quando era scoppiato pubblicamente lo scandalo delle multe non pagate e dei permessi per Ztl scaduti, a cui Ignazio Marino aveva risposto con dichiarazioni che, ancora una volta, avevano fatto discutere: «Ho detto agli uffici, che pur mi comunicavano che non ero tenuto a farlo, che volevo pagare le multe. Mi sono state indicate le somme e ho pagato» e «Ci sto mettendo di nuovo la faccia e le ho pagate anche se non dovevo».

‘I PROBLEMI SONO ALTRI’ È UNA GIUSTIFICAZIONE? - Sopita l’attenzione sull’automobile del Sindaco di Roma, però, sembra proprio che Ignazio Marino ci abbia “riprovato”, parcheggiando nuovamente in sosta vietata: le foto, infatti, sarebbero state scattate nella giornata di sabato 13 dicembre.
Critiche sono arrivate al sito Roma fa schifo poiché alcuni utenti hanno ritenuto futile la segnalazione, a causa dei problemi ben più gravi riguardanti la bufera di Mafia Capitale; ma, come giustamente si legge dalla pagina web, gli autori tengono a precisare che uno scandalo mafioso non può giustificare un comportamento scorretto, seppur di gravità notevolmente inferiore, soprattutto se recidivo e commesso da parte del primo cittadino della città: «Non ci stiamo tuttavia a entrare nella logica per cui “visto che c’è la mafia allora si può parcheggiare incivilmente perché i problemi sono altri”. Non ci stiamo neppure per un istante. E ci sembra francamente scandaloso che dopo i fatti di metà novembre il sindaco insista a posteggiare la sua vetturetta rossa in sosta selvaggia nel pieno cuore della città».

Alessia Telesca

foto: facebook.com/romafaschifo

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