FOTO – Da giapponese a french doll con trenta interventi chirurgici

Vanilla Chamu

Vanilla Chamu

Il suo sogno era quello di somigliare sempre più a una ‘french doll’, ovvero una classica bambola di porcellana dalle sembianze tutt’altro che orientali. È per questo che Vanilla Charmu – è così che si fa chiamare –, una ragazza giapponese, si è sottoposta a numerosi interventi chirurgici per diventare la ragazza che ha sempre sognato essere.

Dunque, da giapponesina a francesina con la somma di ben centomila euro. La modella giapponese si è sottoposta a non uno, non due, né tre, ma a ben trenta interventi chirurgici, sborsando più di centomila dollari per assomigliare ad una bambola francese. Vanilla Chamu ha subito una vera e propria trasformazione totale, che ha riguardato il taglio degli occhi, il volto, il naso, protesi al seno e labbra.

Ma tutto ciò non le è ancora bastato per raggiungere il suo obiettivo: la modella giapponese si sottoporrà a breve a un ennesimo intervento per diventare più alta. La procedura è lunga e dolorosa: i chirurghi dovranno rompere i femori per poi permetterle di ricrescere più lunghi di prima. Il primo intervento di Vanilla risale a quando aveva diciannove anni, ma non è dato sapere quanti anni siano passati dalla prima volta sotto i ferri: è un segreto che custodisce gelosamente.

Le foto di Vanilla prima degli interventi ritraggono un’adolescente giapponese piuttosto scialba, i cui tratti del viso sono praticamente irriconoscibili rispetto l’aspetto bizzarro e senza dubbio più “occidentale” che ora possiede. Alcuni trattamenti di chirurgia plastica, tra cui interventi alle palpebre e al naso, stanno diventando sempre più popolari tra le donne asiatiche che desiderano apparire più occidentali.  Un fenomeno «relativamente nuovo, ma in costante crescita», spiega il presidente della Japan Foundation of aesthetic medicine, Fumihiko Umezawa, uno dei più noti chirurghi estetici giapponesi e a capo del centro specializzato in medicina estetica al Jujin Hospital di Tokyo. Un centro rinomatissimo in Giappone, fondato nel 1933, è oggi meta ogni anno di centinaia di giovani donne che inseguono il nuovo mito della ‘bellezza all’occidentale’: «Non disponiamo di dati complessivi – afferma Umezawa – ma solo nel nostro centro, gli interventi di chirurgia estetica per il ritocco di naso e occhi stanno aumentando ad un ritmo del 20% l’anno».

Sonia Carrera

@soniasakura89

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