FOTO. Allarme inquinamento in Cina: mascherine antismog ai monumenti

Cina: le foto dei monumenti storici con le mascherine antismog che girano sul web non fanno sorridere. Piuttosto, fanno riflettere sul futuro del mondo

maschere antismog monumenti PechinoPechino – In Cina l’aria è irrespirabile. Nelle grandi metropoli come Pechino i cittadini escono di casa solo indossando una mascherina antismog. La faccenda è talmente seria che qualcuno ha pensato bene di mettere le mascherine antismog anche ai monumenti. Le foto si sono diffuse sul web, ma non fanno sorridere. Piuttosto, rappresentano un Paese ricchissimo che sta per morire, di smog, insieme alla cultura che i suoi monumenti storici simboleggiano.

L’ALLARME SMOG IN CINA –  Nella seconda settimana di febbraio  l’agenzia di stampa ufficiale della Cina aveva diffuso un annuncio, nel quale si diceva che il Governo aveva stanziato oltre un miliardo e mezzo di dollari in incentivi statali per le amministrazioni cittadine e le regioni che nel 2014 registreranno, attraverso iniziative mirate, significativi progressi nella riduzione dell’inquinamento atmosferico. Questo annuncio arrivava contemporaneamente all’allerta dell’ istituto preposto all’analisi delle polveri sottili a Pechino, la quale faceva emergere una quantità di smog venti volte superiore al limite massimo stabilito dall’Organizzazione mondiale della Sanità.

DI CHI E’ LA COLPA? – Ma Jun, giornalista e ambientalista cinese, che nel 2012 ha vinto il Nobel per l’ambiente, ovvero il Goldman Environmental Prize, ha commentato così alla stampa americana l’intollerabile situazione ambientale cinese:

«Il maggiore ostacolo alla salvaguardia dell’ambiente in Cina non è la mancanza di denaro o di tecnologia, ma la mancanza di forti motivazioni. I cittadini devono essere informati in maniera completa ed esauriente. E solo quando conoscono il reale livello di inquinamento del territorio in cui vivono, allora si ribellano e si attivano in prima persona. Anche noi abbiamo leggi e norme ambientali, ma la loro applicazione è molto debole. In Cina, i poteri delle agenzie ambientali sono limitati dai poteri degli ufficiali locali, che privilegiano la crescita economica a scapito della tutela ambientale»

La situazione, comunque, appare quanto mai drastica: in molte città in questi giorni sono state sospese tutte le attività all’aperto delle scuole e molte fabbriche sono state costrette a interrompere la produzione delle loro merci per l’altissimo livello di inquinamento atmosferico che causavano.

Mariangela Campo

@MariCampo81

Foto: www.twitter.com

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews