Formula 1, test-gate: i team contro Mercedes e Pirelli

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I rappresentanti dei team hanno intenzione di formulare una protesta formale (foto: autoblog.it)

Montecarlo (Monaco) – A Monaco è scoppiata una bomba. Dal 2007 in avanti c’è quasi sempre stato uno scandalo capace di accompagnare il mondiale di Formula 1 nella sua durata. Proprio in occasione del fine settimana del GP del Principato, è trapelata nei paddock la notizia di un test segreto effettuato dalla Mercedes con Pirelli nel post Barcellona, dopo la corsa del Montmelò di inizio mese, una prova che avrebbe violato il divieto di test durante la stagione. Le fonti interne della casa di Stoccarda hanno confermato la prova privata, voluta dalla Pirelli, anche se hanno voluto sottolineare di non aver infranto alcuna regola, avendo accettato esclusivamente la richiesta pervenuta dalla casa fornitrice di pneumatici, di percorrere oltre 1000 chilometri in previsione della stagione 2014: «Le conseguenze del nostro comportamento non hanno violato alcuna regola, è inaccettabile doversi difendere da una simile gogna pubblica», ha dichiarato Toto Woff, direttore esecutivo della Mercedes, rispondendo alle accuse degli avversari.

Pirelli unica colpevole? - Un test, autorizzato dalla Federazione, secondo le fonti tedesche, senza avviso secondo Fia e scuderie. La vittoria a Monaco di Rosberg e della Mercedes non è proprio andata giù alla Ferrari e alla Red Bull, tanto che i rappresentanti dei team si sarebbero già incontrati e sembrerebbe che sia pronta una protesta formale contro la casa di Stoccarda, un’azione unanime che vede nel Cavallino Rampante e nel team di Milton Keynes e due leader di una possibile e futura battaglia legale.
L’azienda milanese, che per le sue prove di sviluppo in pista delle gomme ha a disposizione una Renault R30, monoposto che corse nella stagione 2010, per contratto, ha il diritto di effettuare dei test di sviluppo delle proprie coperture utilizzando una monoposto vecchia di almeno due anni per non andare contro le norme della Federazione e favorire una squadra mentre avrebbe permesso alla Mercedes di usare a Barcellona la W04, la monoposto di quest’anno con i piloti titolari, probabilmente per accumulare dati più vicini alle attuali Formula 1 in pista.
Se la polemica sembrava non sussistere,visto che la Fia avrebbe dovuto essere stata informata del fatto, la Federazione, attraverso un comunicato stampa ha smentito la Mercedes. La nota descrive una versione della vicenda diversa rispetto a quella descritta dalla casa di Stoccarda: «All’inizio di maggio, la Pirelli ha domandato alla Fia se fosse possibile effettuare test per lo sviluppo delle gomme con una squadra, utilizzando una macchina 2013. Nel contratto tra la Federazione e la Pirelli c’è la possibilità di effettuare fino a 1000 km di test con qualsiasi squadra a patto che l’opportunità sia offerta a tutti i team.
La Pirelli e la Mercedes AMG erano state avvisate che un test di questo tipo poteva avere luogo solo se gestito dalla Pirelli, e non dalla squadra, che avrebbe dovuto provvedere a vettura e pilota, e solo se ad ogni team fosse stata data la stessa opportunità, per garantire equità». Ok al test straordinario quindi, ma dopo aver informato tutti i team, cosa che invece sembra non essere avvenuta.

Anche la Ferrari ha provato? - Ci troviamo davanti l’ennesimo caso di dico ma non dico perché, in base a quanto affermato da Paul Hembery sulla faccenda, anche la Ferrari sarebbe stata protagonista di un test con Pirelli, dopo il Gran Premio del Bahrain. Dopo la gara di Sakhir, una vettura del Cavallino Rampante era stata avvistata sulle curve del Mugello in Toscana, un test del quale non è mai trapelato nulla. A Montecarlo, il direttore del Motorsport Pirelli, avrebbe affermato che quanto accaduto con Mercedes sarebbe già successo con un’altra squadra, e per questo motivo «abbiamo chiesto a un altro team di compiere lo stesso lavoro». Nonostante i rumors, il fatto è stato smentito da Renato Bisignani, responsabile della comunicazione sportiva del Cavallino Rampante.

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Mercedes rischia di essere accusata per comportamento fraudolento e antisportivo (foto: f1sport.it)

Cosa rischia la Mercedes? - La casa di Stoccarda, potrebbe essere accusata di aver violato l’articolo 151c ed essere quindi accusata di comportamento fraudolento e antisportivo, la medesima accusa che vide la McLaren, nel 2007, espropriata di tutti i punti della classifica costruttori. Il team guidato da Ross Brawn, rischierebbe per l’appunto di fare la medesima fine del team di Woking con possibile esclusione dal mondiale costruttori e multa in denaro.

I nuovi pneumatici debuttano a Silverstone - La casa fornitrice unica di pneumatici del mondiale di Formula 1 ha deciso di non far debuttare in Canada le nuove gomme, rinviando a data da destinarsi l’introduzione delle coperture con carcassa in kevlar: «Per il bene di uguaglianza sportiva abbiamo deciso di fare questo passo», si legge nella nota ufficiale della casa della P lunga, o forse, un abile stratagemma per salvare la faccia. La casa milanese ha deciso di continuare a fornire ai team di Formula 1 le medesime gomme utilizzate fino al GP di Monaco e permetterà alle scuderie di testare i nuovi pneumatici con carcassa in kevlar solo in occasione delle prove libere del GP del Canada, mentre il debutto è fissato per la successiva tappa, ossia il GP di Gran Bretagna.

foto homepage: motorsportblog.it

Eleonora Ottonello

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