Formula 1, una Jeep più veloce di Vettel: il GP di Corea in foto

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Vettel vince consecutivamente a Yeongam dal 2011 (foto: Photo4)

Yeongam (Corea) – Si è chiuso il Gran Premio di Corea da poco più di ventiquattr’ore e già è quasi impossibile non pensare al Giappone, dove si correrà già questa domenica, sullo storico tracciato di Suzuka e dove Sebastian Vettel, potrebbe già vedersi consegnato nelle mani il quarto titolo mondiale piloti. Nel caso il tedesco riesca ad agguantare il quarto alloro consecutivo raggiungerebbe nelle classifiche di tutti i tempi, Alain Prost, il Professore, con la sola differenza che il francese, all’età di Vettel non aveva ancora vinto niente di significativo, mentre il tedesco è entrato nell’Olimpo dei migliori di questo sport.
In Corea il pilota della Red Bull ha dominato la corsa di Yeongam mantenendo la testa della gara già dal via, riuscendo a stare davanti a tutti anche nella danza dei pit stop. A nulla è servito l’entrata della doppia safety car, solo la Jeep dei pompieri, per un breve momento, è riuscita a essere più veloce della Rb9 di Vettel.

Già dal venerdì si era capito come la vettura di Milton Keynes si trovasse a suo agio sulla pista di Yeongam, durante le prime due sessioni di prove libere, dove in pista hanno fatto la loro apparizione James Calado, sulla Force India, e Rodolfo Gonzales, con la Marussia. Se Calado, attualmente impegnato nel campionato Gp2 con la Art Grand Prix, ha fatto il suo debutto su una Formula 1 prendendo momentaneamente il posto di Paul di Resta, il venezuelano ha rovinato la Marussia di Jules Bianchi contro le protezioni.

foto: Getty Images

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foto: Sutton Images

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Ancora una volta Lewis Hamilton ha mostrato le grandi potenzialità della sua Mercedes, confermandosi come il pilota più veloce in pista in occasione delle prime tre ore di prove libere con l’inglese che ha fermato il cronometro sull’1’39”630 mentre nella seconda sessione, con pista più gommata, si è migliorato evidentemente col tempo di 1’38”673.

foto: Getty Images

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Peggio è andata a Kimi Raikkonen, che già dolorante alla schiena dopo i sobbalzi ricevuti a Singapore, è stato autore di un incidente: il finlandese ha colpito violentemente il muretto dopo aver perso la monoposto poco prima del traguardo, danneggiando non poco la E21 sulla quale i meccanici sono stati obbligati a lavorare tutta la notte.

foto: Getty Images

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La parte finale del campionato di Formula 1 è un po’ come il giro di boa nella stagione calcistica. I piloti iniziano a fare i conti, sono più stressati e pesano, ancora di più ogni minima azione e parola. Tutto ciò non li distrae da quelli che possiamo definire come i loro impegni promozionali, come la tradizionale sessione autografi dove gli eroi delle quattro ruote si dedicano ai fans presenti e in particolar modo con i bambini.

foto: Photo4

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Se le prove libere del venerdì avevano fatto presupporre come le Mercedes potessero mettere in difficoltà le Red Bull nell’ora di qualifiche non c’è stato niente da fare. Sebastian Vettel ha conquistato pole position, la sua terza consecutiva a Yeongam, la sesta del 2013, la quarantaduesima della carriera. Mentre peggio è andata a Mark Webber, terzo, che però prenderà il via dalla 13esima piazza della griglia di partenza per scontare la penalizzazione di dieci posizioni ricevuta dopo il Gran Premio di Singapore a causa della terza reprimenda stagionale.

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E lo spettacolo di ciò che gira attorno alla Formula 1 non si ferma alle monoposto in pista e al rumore dei propulsori. Se a Monza il pubblico è abituato all’esibizione di majorettes e banda, in Corea, a intrattenere il pubblico sulle tribune sono danzatrici e sbandieratori locali.

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Alle ore 08.00 spaccate della mattina è partito il Gran Premio di Corea, in esclusiva su Sky Sport F1 Hd. C’è chi ha potuto guardare la corsa sulla televisione satellitare, chi si è cercato uno streaming e chi invece, ha atteso la replica delle 14.00 su Rai 1. Una partenza regolare, nella norma, nessun problema. Una partenza asciutta, con la minaccia del tifone Fitow, scongiurata fin dalle prime ore della mattina.

Foto: Getty Images

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E i ferraristi hanno avuto il loro brivido domenicale fin dal primo giro. Felipe Massa, nono a fine corsa, è stato autore di un testacoda nel corso del primo giro che lo ha fatto cadere in fondo al gruppo e che per poco non metteva fuori gioco anche la F138 di Fernando Alonso, ancora matematicamente in lotta per il mondiale. Dopo tre podi consecutivi, invece, lo spagnolo deve accontentarsi della sesta posizione: si arrangia con quello che la Ferrari gli offre e lotta per tutta la gara con Hulkenberg e Hamilton.

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Settima piazza per la Mercedes di Nico Rosberg, che ha rischiato di doversi ritirare dalla gara a causa di un cedimento del musetto che ha creato scintille in pista.

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Nico Hulkenberg è stato il vero samurai del Gran Premio di Corea. Il ventiseienne della Sauber a Yeongam ha tirato fuori una prestazione superba che gli permette di tornare a casa con un inaspettato quarto piazzamento dopo una lotta serrata con due campioni del mondo del livello di Fernando Alonso e Lewis Hamilton. E pensare che rischia di rimanere senza sedile per il 2014.

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Per Mark Webber quello della Corea è stato un Gran Premio bollente: non sono bastati due giri che alla ripartenza della prima safety car, Adrian Sutil va in testacoda con la Force India e colpisce l’australiano, spaesato osservatore della sua Red Bull, bucando la fiancata della Rb9 e mandando la vettura a fuoco. Una situazione di pericolo che ha mostrato quante siano le lacune del sistema organizzativo del Gran Premio di Corea.

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E da Singapore è cambiato niente: Sebastian Vettel ha vinto il Gran Premio tanto da ipotecare il quarto titolo mondiale consecutivo, mantenendo la testa della gara già dal via, riuscendo a stare davanti a tutti anche nella danza dei pit stop. Alle spalle di Vettel troviamo le due Lotus di Kimi Raikkonen e Romain Grosjean, terzo.

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Vettel guida la classifica iridata con 77 punti di vantaggio su Fernando Alonso e 105 su Kimi Raikkonen.

Foto: Sutton Images

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foto homepage: formulasantander.com

Eleonora Ottonello

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