Formula 1, GP Abu Dhabi-pagelle: Iceman is Back

Dopo un digiuno di tre anni, Raikkonen è tornato alla vittoria in F1

Abu Dhabi – Diciottesimo appuntamento dell’anno di questo campionato 2012 di Formula 1. Il sipario è calato anche sulla corsa che avrebbe dovuto rappresentare il primo match ball nell’eterna sfida Alonso-Vettel per la conquista dell’alloro iridato. Una partita annullata dalla vittoria di Kimi Raikkonen che, dopo un digiuno di tre anni, dal Gran Premio del Belgio del 2009, sale ancora una volta sul gradino più alto del podio.
Se Iceman ha approfittato dell’improvviso cedimento che ha fermato Hamilton per balzare in testa alla corsa, la Ferrari non è riuscita ad avvantaggiarsi completamente dalla partenza dalla pitlane di Sebastian Vettel e Alonso ha guadagnato solo tre punti sull’avversario tedesco, una miseria se si pensa che mancano solo due gare alla fine del campionato.
Conferme, delusioni e novità nelle nostre pagelle del GP di Abu Dhabi.

Mondiale 2012 di Formula 1, voto: 10
Potremmo dire pagelle notturne, mondiale stellato. Dopo lo stato di forza della Red Bull nel campionato 2010 e il dominio bibitaro del 2011, nessuno si sarebbe nemmeno lontanamente immaginato un campionato del mondo aperto come quello del 2012. Sei iridati in pista (Schumacher, Alonso, Raikkonen, Hamilton, Vettel e Button) che insieme fanno la bellezza di quattordici mondiali. Otto diversi vincitori nelle prime diciotto gare della stagione e un mondiale ancora aperto quando mancano due gare alla fine dell’anno. A dimostrazione che per avere corse combattute sul filo del rasoio, Drs, Kers e diavolerie del genere non servono: basta avere veri gladiatori in campo.

Kimi Raikkonen, voto: 9
C’è chi urla al miracolo e a chi semplicemente sottolinea che Iceman is Back. Nonostante la vittoria, non si prende il massimo dei voti perché ha preso il comando della corsa senza effettuare nemmeno un sorpasso. Parte dalla seconda fila, si posiziona alle spalle di Hamilton ed approfitta del ritiro dell’anglo-caraibico per prendere la testa della gara e rimanerci fino alla fine, un ritmo costante dal primo all’ultimo giro. Si fa trovare al posto giusto al momento giusto e anche lui è uno dei graziati dalla fortuna. Dedica la vittoria al team Lotus, alla prima affermazione stagionale, e si fa un bel regalo da pilota fresco di rinnovo in chiave 2013.

Sebastian Vettel, voto: 8
Bravo si, ma non fenomeno. Quello del Vettelino è un fine settimana tormentato: venerdì di potere, il colpo di scena al sabato che lo sbatte letteralmente in fondo alla classifica e le pezze di una domenica trascorsa a pranzo con la Dea Bendata, che poi tanto bendata non deve essere stata. Il tedesco parte dalla pitlane per un errore di valutazione dei suoi al sabato. Alla partenza inizia a giocare a sportellate con Senna rovinando così l’alettone anteriore. Paga errori causa nervosismo ma aiutato dalle safety car che entrano al momento opportuno, da qualche incidente di troppo dei colleghi, dal testacoda di Massa e da qualche pilota di bassa classifica che letteralmente si sposta dalla traiettoria per farsi passare (vedi Vergne della Toro Rosso), arriva a podio. La fortuna, volenti o nolenti fa parte del gioco: lo stesso Alonso lo ha detto in settimana che la ruota gira, ma forse per lo spagnolo, ha girato nel verso opposto.

GP Abu Dhabi, voto: 7
Se ci siamo lasciati alle spalle un insipido GP d’India in versione processione di auto in vero stile automobilisti della domenica, Abu Dhabi ha saputo dare emozioni tra incidenti, più o meno pericolosi, safety car e retroscena. È una delle gare più belle della stagione e i tifosi ringraziano.

Felipe Massa, voto: 6
Viene confermato dalla Ferrari anche per il 2013 e afferma che avrebbe dimostrato di meritare il posto. Fino ad ora non lo ha fatto. Dopo l’ottima gara del GP di Corea, il brasiliano sembra letteralmente tornato il Felipe Massa che tutti conosciamo. Anche ad Abu Dhabi disputa una gara insapore. Ok che la sua F2012 non ha a disposizione gli aggiornamenti di quella del compagno di squadra ma il paulista anzi che aiutare Alonso stoppando la risalita di Vettel, complice un testacoda, lascia passare il tedesco.

Mark Webber, voto: 5
Sembra il balletto delle seconde guida. Se Massa non eccelle, Webber non è da meno, anzi probabilmente ha fatto pure peggio. Sbaglia la partenza, viene prima sverniciato da Alonso ed eliminato da Grosjean. Permettetemi un discorso generale: vedendo quello che fanno Alonso e Vettel con le rispettive monoposto da Massa e Webber ci si aspetterebbe di più: il merito delle seconde guide è far capire quali sono i deficit della monoposto e quanta l’effettiva abilità e determinazione dei capi squadra.

Sergio Perez, voto: 4
Ci dispiace dirlo ma il messicano si sta rovinando con le sue mani. Dopo un’ottima prima parte di stagione, ormai da qualche Gran Premio a sta parte non passa gara in cui non se ne esca con qualche colpo di testa che dimostrerebbe un po’ troppa immaturità in pista. Sergio è già proiettato al 2013, anno in cui raggiungerà la McLaren a Woking, ma occhio a non bruciarsi un promettente 2012.

Commissari di percorso, voto: 3
Bandiere gialle in una delle fasi più importanti di gara. Giri interminabili dietro alla Safety Car per togliere qualche detrito in pista lasciato dal pauroso scontro tra Rosberg e Karthikeyan. Consiglio di fare una telefonatina a Monte Carlo per assoldare un pò di gente veramente competente e preparata.

Commento infelice, in italiano per Andrea Stella

L’affidabilità in casa McLaren, voto: 2
La macchina è veloce ma è l’affidabilità che proprio non c’è. Altro ritiro per Hamilton a causa della pressione del carburante,esattamente come a Singapore. L’anglo-caraibico vorrebbe lasciare Woking con un’ultima affermazione stagionale ma forse è la McLaren che già pensa al miglior modo per coccolare Perez e lascia Gigi nelle sue mani.

I team radio di Andrea Stella, voto: 1
«Button si è addormentato e Vettel l’ha passato». Siamo tra i pochi che hanno sempre spalleggiato la scelta dell’ingegnere di Alonso di comunicare col pilota in italiano, un sistema come un altro per non farsi capire dagli avversari, ma questa volta ci sentiamo di bocciare Andrea Stella. Un commento poco professionale e soprattutto infelice per il contenuto, probabilmente uscito dalla voce dell’italiano in un momento di frustrazione per l’andamento della gara e soprattutto a causa della rimonta di Vettel che in quel momento aveva appena superato l’inglese.

Eleonora Ottonello

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