Formula 1, Fernando Alonso agguanta Mansell e punta a Senna

fernando alonso

In fatto di vittorie, Alonso è distante di dieci lunghezze da Ayrton Senna (foto: en.espnf1.com)

Shanghai (Cina) – Un’immagine già vista. La vittoria di Fernando Alonso in occasione del Gran Premio di Cina ha convinto. Un po’ come è successo per le corse di Sepang e Valencia del 2012, addetti ai lavori, colleghi, giornalisti e tifosi sono rimasti un po’ tutti strabiliati per come la F138, ha dominato nettamente nell’appuntamento cinese. Ma lo spagnolo ci ha abituato a garoni del genere, che di norma avvengono dopo prestazioni al di sotto delle aspettative.
Grazie al trionfo ottenuto sul tracciato dello Shanghai International Circuit, Fernando Alonso ha festeggiato il successo numero 31 in carriera, raggiungendo Nigel Mansell nella classifica dei piloti di Formula 1 maggiormente vittoriosi della storia. Lo spagnolo, a pari-merito con l’ex pilota britannico, occupa la quarta posizione, portandosi così a distanza di dieci lunghezze, da una leggenda dell’automobilismo mondiale come Ayrton Senna, a quota 41 vittorie.

L’asturiano non vinceva da ben 12 gare, dal Gran Premio di Germania del 2012 e, nonostante il podio ottenuto in Australia, alla corsa di debutto del mondiale 2013, soprattutto dopo lo zero in classifica di Sepang, assomigliava sempre di più a un leone ferito, non sfiorato dalle critiche ma ferito nell’orgoglio da quell’errore dettato da un azzardo di Pat Fry sul muretto del Cavallino Rampante e dall’eccessiva foga del driver iberico.
Se il botto di Sepang ha minato per alcuni minuti il morale e le certezze di Alonso, ne ha anche scosso tutta la determinazione che come un vero Samurai, ha preso per mano il team e lo ha portato sul gradino più alto del podio.

fernando alonso
La F138 ha tutte le carte in regola per permettergli di lottare per il mondiale (foto: omnicorse.it)

Il bi-campione del mondo è consapevole di essere uno dei migliori piloti in circolazione, e, soprattutto, dopo quattro anni trascorsi a Maranello, di poter finalmente contare su una monoposto competitiva, una F138 che ha tutte le carte in regola per permettergli di lottare fino all’ultima curva del mondiale per il titolo piloti. Anche se non abbandonerà classe e colpi da maestro, a differenza della stagione passata, Alonso può finalmente contare su una vettura veloce, competitiva e in costante crescita, sempre se gli aggiornamenti non incapperanno in qualche incidente di percorso. E se la F138 è forte, anche il team che lavora alle spalle dello spagnolo non è da meno, un’integrità assoluta, una Ferrari che ha in Alonso il proprio punto fermo. Distacco sensibilmente ridotto in qualifica, monoposto performante, ottimale gestione delle gomme e della strategia dal muretto. Un messaggio chiaro e forte per Red Bull, Mercedes e Lotus.

foto homepage: fernandoalonso-fanclub.it

Eleonora Ottonello

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