Formula 1, Bahrain. Ecclestone critico: Stupido organizzare una corsa qui

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Nuovi scontri a Manama quando manca poco all'inizio della corsa (foto: nationalturk.com)

Manama (Bahrain) – Quando mancano circa 30 minuti all’inizio del Gran Premio del Bahrain, si sono registrati nuovi scontri tra manifestanti e polizia a Manama. Alle prime ore del giorno, alcuni giovani incappucciati che contestano il governo sunnita opponendosi allo svolgimento della corsa, decine di persone hanno bloccato strade e incendiato copertoni lungo le vie che attraversano i sobborghi sciiti alla periferia della capitale. Se la polizia è intervenuta con gas lacrimogeni e sparando proiettili di gomma per disperdere i manifestanti che scandivano slogan contro «la corsa di sangue», sarebbero stati registrati alcuni feriti e un numero imprecisato di arresti.
Niente di nuovo. Negli ultimi 3 anni, una scia di scontri e polemiche ha sempre accompagnato lo svolgimento della gara di Formula 1 con la popolazione che protesta contro la famiglia Reale che nega maggiore democrazia e diritti civili.

Nonostante nelle ultime settimane Ecclestone abbia sempre definito come «tranquilla» la situazione in Bahrain, quello che stupisce sono le sue ultime dichiarazioni al riguardo, in cui ha definito come «stupido» il governo della penisola per aver preso la decisione di far correre la Formula 1 a Sakhir in un momento così delicato per la stabilità politica del Paese. Il magnate britannico, che tuttavia ha insistito sul fatto che il Circus non debba giudicare le leggi di un luogo dove si trova a correre, dopo la sessione di qualifica si sarebbe incontrato con il capo dell’opposizione, al seguito del quale ha rilasciato alcune nette dichiarazioni alla Bbc.
Ecclestone ha cercato di essere sempre super-partes quando gli è stato chiesto del Regime assolutistico che governa lo stato del Bahrain, un atteggiamento che avrebbe dovuto essere neutrale che invece, è finito per passare come «amico della monarchia».
Il Patron della Formula 1 ha ufficialmente cambiato rotta e ha criticato apertamente il modus operandi del governo bahrenita sul fatto di mantenere la gara in calendario: «Sono stati degli stupidi a voler organizzare la gara. Anzi che essere un metodo utile a unire le parti, la Formula 1 è così diventata una piattaforma utilizzata come protesta, pensata come schiava del Regime – ha voluto precisare il Patron massimo ai media britannici – Il Circus dovrebbe stare fuori dalle decisioni e leggi politiche di un paese dove si va a correre, che siano giuste o sbagliate».

Mentre i tifosi stanno facendo il conto alla rovescia per l’inizio della gara, i giovani del Movimento del 14 Febbraio annunciano su Twitter una nuova manifestazione: «Marceremo verso l’epicentro della rivoluzione», ha scritto sul noto social network riferendosi a Piazza della Perla, a Manama, luogo simbolo della rivolta sciita.

foto homepage: dn.theatlantic.com

Eleonora Ottonello

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