Forlì: sequestrati 30 tonnellate di prodotti alimentari

(cronacheanconetane.it)

Nell’ambito dei controlli nel settore della sicurezza alimentare, i carabinieri del Nas di Bologna hanno eseguito un’ispezione presso un’azienda di lavorazione e commercializzazione all’ingrosso di alimenti che si trova nella provincia di Forlì. Il risultato? Sono stati sequestrati circa trenta tonnellate di prodotti alimentari di origine animale e vegetale.

Una nota Comando carabinieri per la tutela della salute spiega che i militari del Nucleo hanno proceduto al Sequestro Amministrativo di funghi porcini e mirtilli congelati – provenienti dalla Romania – contenuti in imballaggi anonimi e privi di etichettatura. Ma anche al sequestro cautelativo sanitario di carne di cervo – questa proveniente dalla Spagna – e mirtilli – provenienti dalla Romania – con scadenza superata. I mirtilli, le capesante, i funghi porcini erano invece privi di indicazioni circa la provenienza.

Durante gli accertamenti, i militari del Nucleo hanno riscontrato le precarie condizioni igienico-sanitarie dei locali di lavorazione e di stoccaggio dovute alla presenza di bancali in legno vetusti e contaminati e alla mancata adozione di barriere per evitare la presenza di animali infestanti. Il valore degli alimenti sequestrati è di circa 250.000 euro mentre al legale rappresentante, segnalato all’Autorità Sanitaria, sono state contestate violazioni amministrative per un ammontare di 6.500 euro.

Nei giorni scorsi, sempre il Nas è stato delegato a compiere accertamenti dai pm Liste d’attesa sul presunto sistema denunciato in un esposto anonimo, firmato da un piccolo gruppo di tecnici di radiologia dell’ospedale Maggiore di Bologna. Si denunciano liste d’attesa gonfiate per allungare i tempi d’attesa e fare più ore di straordinario serale, visite ed esami registrati come eseguiti senza che il paziente si sia mai presentato, per incassare di più in busta paga.

Il consigliere regionale leghista Manes Bernardini ha detto: «Se si dovessero rivelare fondati gli abusi denunciati alla procura in questi giorni sarebbe gravissimo. Si tratterebbe di uno scandalo sanitario senza precedenti in regione».

Giacomo Cangi

foto: cronacheanconetane.it; bergamosera.com

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