Fmi: taglio alle stime del Pil Italia e Bankitalia ammonisce il Governo

christine lagarde

Christine Lagarde, presidente del Fmi

Roma – Monito di Bankitalia sulla manovra il cui accordo è stato raggiunto ieri, nella sede arcorina del premier, Silvio Berlusconi.

Ignazio Visco, vicedirettore di Bankitalia, attualmente in audizione al Senato, è cauto sui provvedimenti presi nell’intesa in 7 punti ‹‹ L’entità della manovra non può essere ridotta, anche alla luce della sfavorevole evoluzione del quadro macroeconomico internazionale›› e dunque ‹‹L’attuazione delle misure correttive – ha aggiunto – andrà attentamente essere monitorata››. Tuttavia, continua Visco ‹‹L’aggiustamento dei conti, necessario per evitare uno scenario ben più grave, avrà inevitabilmente effetti restrittivi sull’economia››  così si potrebbe creare ‹‹una fase di stagnazione che rallenterebbe anche la flessione del peso del debito sul pil››. Per questo ‹‹il riequilibrio dei conti deve associarsi a una politica economica volta al rilancio delle prospettive di crescita della nostra economia››. Inoltre, secondo Visco, è ora quanto mai necessario che ‹‹Eventuali cambiamenti nella struttura della manovra dovrebbero andare nella direzione di ridurre il peso degli aumenti delle entrate, accrescere il ruolo delle misure strutturali, minimizzare gli effetti negativi sul prodotto, contenere l’incertezza circa l’attuazione di alcune misure (quali la delega fiscale e assistenziale e le modalità con cui verrà esercitata la relativa clausola di salvaguardia››.

Gli ammonimenti di Visco, coincido con la “sforbiciata” che il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ha da poco dato alle stime di crescita dell’Italia.

Nella bozza del World Economic Outlook, (fonte ANSA) l’Fmi prevede che nel 2011 il Pil italiano avanzerà dello 0,8%, ovvero 0,2 punti percentuali in meno delle stime di giugno, e nel 2012 la crescita rallenterà fino allo 0,7%, cioé 0,6 punti in meno rispetto alle precedenti previsioni.

‹‹L’Italia recentemente ha molto rafforzato il proprio programma fiscale di medio periodo›› fa sapere il Fmi, ma aggiunge che ‹‹il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013, che è l’obiettivo del governo, richiederebbe alcune misure addizionali››. Tuttavia, continua il Fmi ‹‹la recente stretta adottata dall’Italia e l’impegno a portare avanti alcune delle misure per il consolidamento di bilancio varate a luglio sono benvenuti. Entro la fine della prima metà del 2011 la maggior parte delle economie sono tornate vicine ai livelli di produzione di prima della crisi. Ciò riguarda molte delle economie avanzate e di quelle emergenti che sono state colpite fortemente dalla crisi. Tuttavia l’Italia e la Spagna continuano ad essere in ritardo››. Dunque, secondo il Fmi ‹‹la produzione persa nell’area euro e negli Usa durante la crisi non sarà recuperata››.

Da qui la preoccupazione di Bankitalia sul rispetto dei saldi e sulla necessità di spronare la crescita del pil di quest’anno, altrimenti ha ricordato Visco ‹‹Ciò si rifletterebbe inevitabilmente sui conti pubblici, rendendo più difficile il pareggio del bilancio e rallentando la flessione del peso del debito pubblico››. Per questo, ‹‹l’entità complessiva dell’aggiustamento dei conti programmato non può essere ridotta››.

Chantal Cresta

foto || ansa.it

 

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