Fisco: 10 milioni versano 55 euro di Irpef, il 46% ha reddito nullo

fisco

Irpef 2013: 31 milioni di persone hanno un reddito annuo di 7.500 euro pari a 55 euro di Irpef

Roma – Impietosa la fotografia del reddito medio degli italiani sulla base degli importi Irpef 2013: la metà della popolazione attiva non ha reddito mentre su 31 milioni di contribuenti, il reddito non supera i 7.500 euro annui ovvero 55 euro in media pro capite di Irpef.

Questo è quanto emerge dallo studio del Comitato tecnico scientifico di Itinerari previdenziali pubblicato dal Corriere della Sera secondo cui nel 2013 la tassazione Irpef dimostra come il reddito lordo non supera i 55 mila euro per 1,64 milioni di contribuenti ovvero il 4,01% del totale.

PERCENTUALI DI POVERTA’ – Questa percentuale, da sola, paga il 32,6% di tutta la tassazione Irpef nazionale. Al contrario circa 20 milioni di persone pari al 46,56% dichiarano reddito zero o non superiore ai 15 mila euro annui, sopravvivendo quindi con meno di 600 euro al mese. In sintesi: 799 mila persone dichiarano redditi negativi o nulli.

FORBICI – Con redditi tra i 100 mila e i 200 mila euro si assestano circa 339 mila contribuenti (0,83% della popolazione) e sopra i 200 mila euro, il numero dei contribuenti non supera le 106 mila unità.

Il Corriere della Sera scende ancora più nel dettaglio definendo le categorie di appartenenza dei contribuenti sulla base dell’Irpef.

In quel 46,56% di redditi da zero a negativo compaiono 6 milioni di pensionati con un mensile al di sotto dei 1000 euro; per i restanti 28 milioni di abitanti in difficoltà economica, le detrazioni possono arrivare anche a 300 euro l’anno – calcola il Corriere – con l’aggiunta di pochi contributi sociali versati per il sistema pensionistico.

Impressionante anche la mole delle tasse sui redditi dichiarati con una progressione micidiale per i redditi inferiori: tra 20.000 e 35.000 mila euro, l’Irpef si assesta sui 3.400 euro; tra i 35 e i 55 mila euro annui, 7.393 euro; tra i 55 e i 100 mila euro, 15.079 euro; tra i 100 e i 200 mila euro, 102.463 di Irpef. Oltre i 300.000 euro di reddito annui, l’Irpef è di 163.021 euro ovvero il 50% del reddito lordo a cui si aggiungono imposte, accise, addizionali, assenza di agevolazioni fiscali e detrazioni. Per tutti il conto è salatissimo, spiega ancora il quotidiano di via Solferino: si lavora 2/3 per lo Stato e 1/3 per se stessi, la famiglia e la propria attività, alla quale spesso l’imprenditore deve dedicare, in investimenti, i propri risparmi per consentirne la sopravvivenza.

Il Corriere trova le ragioni di tale miseria dichiarata in due fattori: la crisi economica e l’evasione fiscale o totale augurandosi, per la seconda, un Fisco più solerte alle verifiche nei confronti di chi, dichiarandosi ‘nullo’, spieghi come riesce a sopravvivere.

All’analisi del quotidiano, tuttavia, bisogna aggiungere alcune osservazioni: a) da tempo l’Agenzia delle Entrate si pone con aggressività nei confronti del contribuente. Se i risultati in termini reddituali, numeri alla mano, languono, in compenso la fiscalità incassa di più. Almeno stando ai dati forniti dal Sole24Ore lo scorso 5 giugno: +5% di entrate; +4% di proventi dalla lotta all’evasione; +0,6% di Iva; + 0,5% di Irpef (+3,1% nel settore privato, +1,6% le partite Iva, – 2,7% il pubblico impiego). Qualcosa non torna. b)Posto che l’evasione esiste, il problema si incentra su un Fisco che considera il dichiarante come ricco tassando il reddito di conseguenza, invogliando così alla fuga piuttosto che alla fedeltà. Senza contare che andrebbe capita di che natura sia nello specifico la percentuale dei 46,56% con redditi nulli o negativi. Se una parte di essi (giovani) sopravvive grazie all’altra (pensionati al minimo), il dato risulta ancora più drammatico.

Chantal Cresta

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews