A Firenze Serra Yilmaz porta in scena La bastarda di Istanbul

Al Teatro Rifredi di Firenze è di scena La bastarda di Istanbul, rivitazione teatrale del romanzo di Elif Shafak per la regia di Angelo Savelli

la bastarda di istanbul

La locandina dello spettacolo teatrale “La bastarda di Istanbul” (Fonte foto: YouTube)

Premio Persefone 2016 come miglior spettacolo teatrale, Premio Franco Cuomo 2016 come miglior attrice a Serra Yilmaz, 33 esauriti e 11.930 spettatori in Toscana: questi, in sintesi, i numeri delle prime due stagioni dello spettacolo La bastarda di Istanbul di Angelo Savelli in scena, per il terzo anno consecutivo, al Teatro di Rifredi di Firenze dal 21 febbraio al 5 marzo.

In un contesto che ripropone paure mai assopite ma che, al tempo stesso, sembra dimenticare troppo facilmente vicende del recente passato, è necessario rinfrescare la memoria con tutti i mezzi che si hanno a disposizione. Il teatro è forse quello più efficace: niente come la storia personale di un individuo può avvicinare alla storia collettiva di un popolo.

Ne La bastarda di Istanbul lo spettatore può decidere a quale personaggio accostarsi: qualunque sia la sua scelta, si troverà a dover arrendersi di fronte all’inconsistenza di un odio trascinatosi per anni. Tema centrale, e ancora scottante, dell’omonimo best seller di Elif Shafak – indiscussa protagonista della letteratura turca, grande conoscitrice del passato e profonda osservatrice del presente del suo Paese – è la questione armena che rimane ancora adesso un buco nero nella coscienza della Turchia.

La-bastarda-di-Istanbul

Una scena dello spettacolo “La bastarda di Istanbul” (Fonte foto: Teatro Pasolini)

UNA SAGA FAMILIARE IN SALSA TURCA

Quattro sorelle vivono con la madre a Istanbul, ognuna con la sua personalità, ognuna con le sue fissazioni, ognuna col proprio modo di essere donna in Turchia oggi: tra la voglia di Occidente e l’attaccamento alle tradizioni, con la consapevolezza che qualcuno avrà sempre motivo di criticarle. Con loro c’è anche Mustafa (Riccardo Naldini), unico fratello e maschio di casa, condannato, come tutti gli uomini della famiglia Kazanci, a morire all’età di 41 anni.

Avvicinandosi la data fatidica, Mustafa si trasferisce negli Stati Uniti, dove sposa Rose (Monica Bauco) moglie separata di un uomo nato in Armenia e diventato padre in Kentucky. Così Armanoush (Elisa Vitiello), la figlia armeno-americana amante dei libri, decide di farsi ospitare dalla famiglia turca del patrigno per capire come sono andate davvero le cose tra i Turchi e gli Armeni.

Armanoush a Istanbul conosce Asya (Diletta Oculisti), la bastarda, figlia della più giovane e impertinente delle sorelle, Zeliha (Valentina Chico). Quella che all’inizio sembra un’amicizia impossibile tra due mondi ostili e lontani diventa la speranza di pace, di un futuro che non dimentica, ma che, ricordando, cresce più solido.

serra-yılmaz

Serra Yilmaz (Fonte foto: Alchetron)

SERRA YILMAZ PADRONA DI CASA

Dopo gli undici anni di successi de L’ultimo harem, la prestigiosa e magnetica attrice Serra Yilmaz, accompagna ancora una volta lo spettatore in Turchia per aiutarlo a comprendere una società in bilico tra il perdurante fascino di una cultura millenaria e la necessità di confrontarsi con le contraddizioni della storia passata e presente.

La Bastarda di Istanbul è un’opera al tempo stesso drammatica e divertente che dà voce non solo agli sconfitti, ossia a quella parte del popolo armeno che esattamente cento anni fa fu vittima di un disumano genocidio, ma anche a quella parte della società turca costretta a vivere nella rimozione di antiche colpe storiche e familiari.

Serra Ylmaz, attrice simbolo del regista, suo connazionale, Ferzan Özpetek esordisce al cinema nel 1983 nel film Sekerpare di Atif Yilmaz, cui seguono apparizioni in pellicole di altri maestri del cinema turco negli anni ottanta. Nel 1988 entra nella compagnia del Teatro della Città di Istanbul, e vi rimarrà fino al 2004. In Italia recita in quasi tutti i film di Ferzan Özpetek che, dopo il successo dell’ultima pellicola Allacciate le cinture, sta per tornare al cinema con il suo ultimo lavoro, Rosso Istanbul.

Antonio Giordano 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews