Fine settimana a teatro: tutti gli appuntamenti imperdibili

Fabio Concato

Fabio Concato (newsspettacolo.com)

Milano – L’ultimo fine settimana di novembre è caratterizzato da grandi spettacoli nei teatri italiani che, come sempre, aiutano a rigenerare corpo e spirito dalle fatiche della settimana. Dalla musica alla storia alla letteratura, vi suggeriamo una serie di proposte diverse per genere ma tutte caratterizzate da grande qualità.

Continuano gli appuntamenti della rassegna d’autore Il Lunedì del Nazionale, al teatro Nazionale di Milano. Lunedì 26 novembre, farà tappa nel teatro milanese la grande musica di Fabio Concato con Tutto qua Tour. Concato, uno dei pochi cantanti italiani in stretta vicinanza con il jazz per la sua caratteristica armonia musicale, canterà i suoi grandi successi ma anche brani meno noti che sono comunque entrati a far parte della storia della musica italiana. Ad accompagnarlo sul palco Ornella D’Urbano (piano e tastiere), Stefano Casali (basso), Larry Tomassini (chitarre) e Gabriele Palazzi (batteria) che, oltre ai grandi classici del cantautore milanese tra i quali spiccano Guido piano, Domenica bestiale, Fiore di maggio, Gigi o Rosalina, riproporranno nuovi arrangiamenti di brani come Sexy Tango, Tienimi dentro te, 051222525, M’innamoro davvero e gli ultimi successi Tutto qua, Un trenino nel petto e Stazione nord, contenuti nell’ultimo cd di inediti pubblicato a marzo 2012.

Al teatro Carcano di Milano da mercoledì 21 novembre è invece di scena lo spettacolo Le troiane di Euripide con Patrizia Milani e Carlo Simoni per la regia di Marco Bernardi. L’opera rappresentata per la prima volta nel 415 a.C. all’indomani di un efferato massacro della città di Milo da parte di Atene, rappresenta la guerra vista attraverso gli occhi degli sconfitti. L’orrore e lo strazio sono focalizzati nella prospettiva delle vittime, dei corpi umiliati e spogliati delle loro identità, delle soggettività ridotte a voci sofferenti quanto inermi. La tragedia di Euripide urla una denuncia radicale della guerra; è un dramma universale, in cui ogni epoca può rispecchiarsi.

cochi renato

Cochi e Renato (teatronuovo.it)

Al teatro Nuovo di Milano una grande coppia comica, amata da un pubblico trasversale, propone il suo spettacolo: stiamo parlando di Cochi e Renato con Quelli del cabaret. Il duo da oltre quarant’anni rinnova una comicità stralunata e irriverente riuscendo sempre a colpire nel segno. Reduci da due stagioni all’insegna del completo sold out nei maggiori teatri italiani, Cochi e Renato ci propongono una carrellata di nuovissime gag prendendo di mira tic e cliché dell’Italia contemporanea. Nel loro intramontabile stile, questi moderni cantastorie, affiancati da una nuova band di altissimo livello, fanno scivolare con leggerezza, sulle note di musiche create ad hoc,  storie grottesche in cui sicuramente il pubblico ha occasione di ritrovarsi.

Al teatro Nazionale di Milano inoltre continua la programmazione del musical La febbre del sabato sera. A Natale è oltretutto prevista una new entry nel cast: Martina Colombari entrerà nello show in un ruolo pensato appositamente per lei.

Tocca ora alla città di Roma, dove al teatro Flavio è proposta la commedia Molto divorzio per nulla, di Franco Venturi con Federica De Vita, Franco Venturini, Chiara Conti, Maurizio Venturini. Tra dramma e commedia, Molto divorzio per nulla propone un’analisi approfondita della crisi del rapporto di coppia all’interno del matrimonio: è la protagonista a combattere contro tutto e tutti per difendere i propri ideali di moglie e di donna. Un’opera davvero moderna, un’analisi psicologica che non lascia indifferenti e propone un interrogativo: il divorzio è sempre l’unica soluzione?

Al Teatro dell’Angelo è invece proposto uno spettacolo ironico e affascinante in cui Antonello Avallone mette a frutto tutte le sue doti interpretative e si cimenta con il bellissimo monologo di Baricco da cui è stato tratto anche un famoso film. La storia è quella di Novecento, un pianista eccezionale capace di suonare una musica meravigliosa dalla quale è impossibile non essere rapiti. La musica jazz di sottofondo colora fortemente lo spettacolo diventando spesso travolgente protagonista della storia, immergendo il pubblico in una dimensione nuova e sconosciuta.

Marco Papetti

Foto homepage via: contattonews.it

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