Filmini hard del Vaticano: video custoditi da un notaio di Lugano?

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foto via: giornalettismo.com

Circa due settimane fa il Fatto Quotidiano aveva rivelato l’esistenza di prove che documenterebbero lo svolgimento di festini hard nei quali alti prelati del Vaticano molesterebbero giovani minorenni. La notizia di oggi è che i video che proverebbero questi abusi, filmati dagli stessi ragazzi coinvolti in questa vicenda, sarebbero custoditi presso un prestigioso studio notarile di Lugano.

La rivelazione shock è stata fornita da Francesco Zanardi, noto attivista che lotta contro la pedofilia, anch’egli vittima di molestie sessuali da piccolo, e presidente di “Rete Abuso”. Zanardi ha confessato questa importante novità sul caso delle orge con minori in Vaticano al settimanale ticinese Il Caffè: Zanardi afferma di essere venuto a conoscenza della cosa in seguito alle rivelazioni di un imprenditore tedesco con importanti agganci all’interno della Santa Sede.

Zanardi racconta come all’inizio si fosse mostrato diffidente, avendo paura che le rivelazioni fossero in realtà una bufala, ma l’imprenditore avrebbe fornito riscontri ai fatti che raccontava. «Mi ha dato numeri di telefono, fatto nomi e cognomi, in molti casi è stato davvero dettagliato. Mi ha messo anche in contatto con un ragazzo coinvolto in uno dei festini ai quali partecipavano, mi ha detto l’imprenditore, che peraltro è gay, alti prelati, di cui mi ha fornito pure nome e cognome».

Quando Zanardi ha chiesto all’imprenditore di visionare i filmati, i rapporti però si sono interrotti, per poi riprendere alcuni mesi dopo: l’imprenditore ha raccontato di non possedere più quei filmati, perché li aveva consegnati in duplice copia ad un notaio di Lugano appunto, e ad uno di Roma. Dopo le prime verifiche, Zanardi ha raccontato quanto appreso ai magistrati di Savona, che hanno aperto un fascicolo d’indagine per adescamento.

Tuttavia, nel racconto fatto a Zanardi dal manager vicino al Vaticano ci sarebbero diversi punti oscuri. Il presidente di “Rete Abuso” è riuscito ad ottenere una conferma, in una chat su Facebook, da parte di un ragazzo che avrebbe partecipato a queste feste, un posteggiatore in difficoltà economica. Il fatto che i video non siano mai stati fatti visionare ad altre persone lascia il dubbio, come rimarcavano sottolineato peraltro anche su Il Fatto Quotidiano, che la vicenda possa essere un ricatto. La magistratura di Savona non esclude infatti che si possa trattare di un mitomane.

Solo poche settimane fa Papa Francesco ha parlato dell’esistenza della lobby gay, ed alcuni esperti come il teologo David Berger hanno confermato, secondo le loro informazioni, l’esistenza di una rete di alti prelati che si organizzano per svolgere incontri hard all’interno della Santa Sede. Sul sesso coi minorenni però finora non è arrivata ancora nessuna conferma, ed il lavoro della magistratura italiana potrà svelare la veridicità di questa nuova denuncia sui misteri del Vaticano.

Alberto Staiz

Foto homepage: italia.panorama.it

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