Filippine, l’ultima missione dei 44 caduti contro il terrorismo

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Maguindanao, Filippine – Lo scorso 25 gennaio in un’operazione della Special Action Force, il reparto speciale della polizia filippina per gli attacchi lampo e la lotta al terrorismo, hanno perso la vita 44 agenti, di età compresa tra i 26 ed i 39 anni. Il loro obiettivo erano Abdulbasit Usman e Abu Marwan, due terroristi islamici legati a Jemaah Islamiyah e ad Al Qaida.  Nello scontro contro sono rimaste ferite altre 16 persone, di cui 3 civili.

TENSIONE IN ATTO – Le operazioni sinora condotte dalla SAF hanno avuto come obiettivo ultimo il mantenimento delle delibere del Bangsamoro Basic Law, a cui Abdulbasit Usman e Abu Marwan invece si oppongono. Su quest ultimo, il cui vero nome è Zulkifli Abdhir, pende una ricompensa di 55 milioni di dollari offerta dal The Reward of Justice Program, del dipartimento di Stato americano, per informazioni che portino direttamente alla sua cattura. L’ultimo atto del Bangsamoro Basic Law risale al 16 settembre 2014. L’atto riguarda la legge base per il Bangsamoro, una regione storica delle Filippine composta da una popolazione prevalentemente musulmana, e l’abolizione della regione autonoma nel Mindanao musulmano. Lo scontro a fuoco, in cui hanno perso la vita i 44 uomini dell’unità speciale, è durato 12 ore nella città di Mamasapano, nella provincia di Maguindanao. Coinvolti nello scontro anche i membri appartenenti sia al Moro Islamic Liberation Front (MILF), che al Bangsamoro Islamic Freedom Fighters (BIFF).

Rivolgendosi alla nazione, il presidente delle Filippine, Benigno S. Aquino III, ha dichiarato che Marwan era già noto per essere un componente dello Jemaah’s Islamic, il commando che nell’ottobre del 2002 ha diretto l’attacco bomba a Bali, mentre Usman era ricercato perché collegato al mercato degli esplosivi. La caccia per la cattura di Usman proseguirà. Le salme di 41 agenti arriveranno a Camp Bagong Diwa, dove resteranno per un paio di giorni, cosicché le persone possano porgere loro un ultimo saluto prima di essere spediti alle rispettive famiglie per i funerali.

 

GLI ONORI POSTUMI – Lunedì, nell’adempimento del triste ruolo di avvisare le famiglie dei caduti, il PNP Ufficiale in carico e Direttore Generale Leonardo A. Espina, ha dichiarato: “Estendo le mie più profonde condoglianze alle famiglie degli uomini caduti. Non sono morti in vano, ma in nome della giustizia e della ragionevolezza”. Con l’approvazione da parte del Napolcom, giovedì è arrivata la promozione postuma per i 44 caduti, PNP Special Promotion Awards and Decorations Board.

LA COMMEMORAZIONE ED IL CORDOGLIO DELLA RETE – Migliaia sono state le manifestazioni di cordoglio ai #Fallen44, così su Twitter in molti hanno voluto salutare un’ultima volta i 44 caduti in servizio. Anche l’Ambasciata Americana a Manila ha espresso le sue più sentite condoglianze alle famiglie, agli amici, ed ai colleghi della Philippine National Police’s Special Action Force. Venerdì si è svolta anche una marcia in loro ricordo.

Silvia Paparella

@SPaparella



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