Filippine: la storia di Daniel, dal lampione ai banchi di scuola

La sua foto aveva fatto il giro del mondo. Ora Daniel Cabrera, ripreso mentre studiava sotto un lampione, potrà finalmente frequentare una scuola

daniel

La foto del piccolo Daniel, intento a fare i compiti sotto un lampione, aveva commosso il mondo. Ora finalmente può studiare in una scuola (foto: newsitaliane.it)

La sua foto aveva fatto il giro del mondo, mentre la sua determinazione aveva commosso aveva commosso milioni di lettori. E grazie proprio a quello scatto, che lo ritraeva concentrato sui libri, illuminato dalla sola luce di un lampione in mezzo alla strada, la vita di Daniel Cabrera, bambino di nove anni delle Filippine, potrebbe finalmente iniziare a sorridergli. A distanza di diciassette giorni difatti, il piccolo Daniel è stato fotografato di nuovo, ma questa volta su un banco vero, dentro una scuola, all’interno della quale potrà finalmente studiare con tranquillità.

IL BAMBINO CHE STUDIA CON IL LAMPIONE –  La sera del 23 giugno scorso Joyce Gilos Torrefranca, una studentessa dell’Università di Cebu, camminando per Manila ha incrociato il piccolo Daniel, intanto a fare i compiti sul ciglio della strada, illuminato solamente da un lampione. «Un bambino mi ha ispirato», scriveva la giovane nella didascalia della foto, che in pochi giorni diventava virale su Facebook, con più di 7mila condivisioni sul popolare social network.


UN SORRISO PER DANIEL – Stupore collettivo a parte, per una volta la benevolenza degli utenti del web non è rimasta incastrata nella condivisione di una foto, ma si è trasformata in tante piccole donazioni che hanno raggiunto il bambino nelle Filippine. Grazie a quei soldi ora Daniel, dopo un’infanzia decisamente infelice che l’ha privato di un’abitazione fissa e del padre, oltre che dell’istruzione, potrà frequentare una scuola vera, e, secondo quanto reso noto dalla madre, frequentare in futuro anche l’Università, grazie alla borsa di studio che gli è stata affidata. Ma la storia di questo bambino riflette la condizione di povertà di molti suoi coetanei, un problema più ampio che richiede un’intervento strutturato e non sporadico per essere risolto. Daniel, ad esempio, è uno dei tre figli della signora Christina Espinosa, una collaboratrice domestica di 42 anni, il cui guadagno medio è di un dollaro e 77 centesimi al giorno. Storture e ingiustizie, vissute troppo spesso all’ombra dei lampioni.

 

Carlo Perigli

 

 

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