Festival di Venezia 2014: oggi è tutto per Al Pacino

Al Pacino: un premio, una doppietta in Sala Grande e un dinner party. In concorso Manglehorn, 3 coeurs, Goodnight Mommy e l’italiano Senza nessuna pietà

Il logo del Festival di Venezia 2014 (labiennale.org)

Il logo del Festival di Venezia 2014 (labiennale.org)

Passati i tredici minuti di applausi per Anime Nere, primo film italiano in concorso, e la commozione per 99 Homes, oggi Venezia è tutta per Al Pacino, ospite in laguna per una doppietta cinematografica cui si affianca la consegna del premio speciale da parte della Fondazione Mimmo Rotella.

NOSTRO SIGNORE AL PACINO – Lo attendono tutti, primo fra gli altri Piero Mascitti, ideatore del Premio Mimmo Rotella e componente dell’omonima Fondazione che di Al Pacino conserva con emozione una stima senza tempo. «Quando mi hanno detto che Al Pacino, mio idolo d’infanzia, avrebbe accettato, mi sono messo a piangere», ammette infatti Mascitti.

Il Premio, inserito come riconoscimento collaterale all’interno della Mostra d’arte Cinematografica, viene assegnato alle pellicole che proseguono simbolicamente la ricerca dell’artista sul meraviglioso connubio fra arti visive e cinema e quest’anno Al Pacino lo condividerà con l’amico Levinson per il film The Humbling.

Ed è proprio The Humbling ad essere una delle pellicole fuori concorso più attese, storia di un famoso attore di teatro ormai depresso (Al Pacino, appunto), che tenta strenuamente di ritrovare la sua forza vitale instaurando una relazione con una professoressa omosessuale (Greta Gerwig) molto più giovane di lui. Ma lo straordinario attore doppierà il red carpet per presentare anche Manglehorn, la storia della solitudine di un uomo che scenderà a patti con i ricordi e i rimpianti di un passato ingombrante, una storia d’amore firmata David Gordon Green attenta ad osservare come le scelte giovanili possano condizionare le situazioni di un’intera vita. Presentati i due film e accolto il Premio Rotella, poi, ad Al Pacino non resterà che godersi la mondanità del dinner party di mezzanotte che il Lido ha organizzato in onore dell’attore e del film The Humbling.

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Un’immagine di Al Pacino in Manglehorn

AMORE E INCERTEZZE FAMILIARI – Oltre a Manglehorn, del regista David Gordon Green, oggi il concorso veneziano coinvolge anche il francese 3 coeurs, del  regista e sceneggiatore Benoît Jacquot. La pellicola, interpretata da Benoît Poelvoorde, Charlotte Gainsbourg, Chiara Mastroianni e Catherine Deneuve, è una storia sui tempi e gli appuntamenti mancati. Il racconto inizia infatti con l’incontro casuale tra Marc e Sylvie che scoprono una grande affinità tra di loro;  il loro secondo appuntamento però avverrà in circostanze ancora più curiose, sfidando il destino e dimostrando quanto la vita alle volte possa rivelarsi beffarda.

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Un’immagine di 3 coeurs

A fargli compagnia nella corsa al Leone d’oro, anche due titoli della Sezione Orizzonti: Ich Seh Ich Seh (Goodnight Mommy), primo film co-diretto da Veronika Franz e Severin Fiala (con Susanne Wuest, Elias Schwarz, Lukas Schwarz), imperniato sul rapporto tra due gemelli decenni e una madre che non riconoscono più; e il nostrano Senza nessuna pietà, esordio alla regia di Michele Alhaique nonché seconda opera italiana presentata in concorso. Sceneggiato dallo stesso regista e interpretato da Pierfrancesco Favino, Greta Scarano, Claudio Gioè, Iris Peynado, Adriano Giannini e Ninetto DavoliSenza nessuna pietà è un noir ambientato nei quartieri della periferia romana con un Pierfrancesco Favino calato nei panni di un muratore che si ritrova tra le mani un amore inaspettato.

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Pierfrancesco Favino in una scena di Senza nessuna pietà

FUORI CONCORSO AL LIDO – Continuano senza sosta anche le proiezioni fuori concorso che, in questa quarta giornata del Festival riguarderanno, oltre che il già citato The Humbling, anche il corale Words with gods, una pellicola composta da vari segmenti realizzati da un folto gruppo di registi: Guillermo Arriaga, Emir Kusturica, Amos Gitai, Mira Nair, Warwick Thornton, Hector Babenco, Bahman Ghobadi, Hideo Nakata e Álex de la Iglesia.

I vari segmenti della pellicola sono tutti concentrati a rappresentare la fragilità umana e il suo rapporto con le religioni; tra queste la Spiritualità Aborigena, l’Umbanda, il Buddiso, le fedi Abramitiche, l’Induismo e l’Ateismo. A legare un contributo all’altro, le sequenze animate dal messicano Maribel Martinez. Words with Gods è la prima parte di un ambizioso progetto di Arriaga, ovvero la serie di film Heartbeat che includerà anche Encounters, uno sguardo sull’identità sessuale, Into the Bloodstream, un’esplorazione sul mondo delle droghe, e Polis, un’analisi delle realtà politiche.

Tanti i temi dunque anche per questo sabato di Festival che, tra amore e solitudine, insicurezze e rimpianti si avvia, ora dopo ora, a stringere il cerchio intorno al conteso Leone d’Oro.

 Valentina Malgieri

@V_Malgieri

(Per le immagini: cinemaaxis; filmtv; media.06blog.it)

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