Festival di Venezia 2014: in concorso Akin, Costanzo e Oelhoffen

Una domenica di festival dedicata a The Cut, Hungry Hearts e Loin des hommes. Attesi anche il chiacchierato Belluscone di Maresco e The Lack dei Masbedo

Venezia Leone

Passato il ciclone Al Pacino, la quinta giornata del Festival di Venezia 2014 sfrega le mani in attesa dei grandi titoli di oggi, da The Cut di Fatih Akin, vincitore del Leone d’Argento a Venezia 2012 con il suo Soul Kitchen, a Hungry Hearts di Saverio Costanzo e Loin des hommes di David Oelhoffen, tutti in concorso per la conquista del Leone d’Oro.

I COMMENTI A FREDDO DELLA QUARTA GIORNATA – Trovato il tempo di dormirci su, se le riflessioni sulla magnificenza dell’interpretazione di Al Pacino non mutano, subiscono una considerevole flessione le considerazioni globali tanto di Manglehorn che di The Humbling, le due pellicole che, nonostante il contributo dello stratosferico attore hollywoodiano, non sono riuscite a garantirsi il tanto sperato apprezzamento di critica e pubblico.

Sia David Gordon Green che Barry Levinson dunque, hanno dovuto fare i conti con gli appunti di chi li ha considerati piuttosto deboli, impelagati in una trama già vista il cui unico elemento degno di nota resta la straordinarietà recitativa di Al Pacino. Non ha fatto sognare neppure 3 Coeurs di Benoît Jacquot, un film ritenuto all’unanimità buono in partenza ma incapace di risolversi se non con dinamiche scontante e un po’ troppo didascaliche.

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Una scena di The Cut

IL CONCORSO DELLA DOMENICA – Passaggio di testimone quest’oggi in favore di Fatih Akin, indubbio favorito di questa domenica 31 agosto. Su di lui sono infatti puntati gran parte dei riflettori per scoprire se il suo The Cut sarà in grado di eguagliare l’apprezzamento raccolto due anni addietro.

Questo suo nuovo lavoro chiude, infatti, la trilogia su amore, morte e diabolicità e si presenta quale racconto epico del genocidio curdo: Nazaret Manoogian (Tahar Rahim) è un giovane fabbro armeno che viene separato dalla famiglia. Anni dopo, sopravvissuto agli orrori dello sterminio, scopre che le sue due figlie sono ancora vive e compie un lungo viaggio spinto dal forte desiderio di ritrovarle.

I deserti della Mesopotamia e le desolate e spoglie praterie del Nord Dakota dovranno però dividersi il campo con le strade di Brooklyn, scenografia voluta da Saverio Costanzo per raccontare il suo Hungry Hearts, un film attento all’evoluzione del rapporto di coppia tra l’italiana Mina (Alba Rohrwacher) e il newyorkese Jude (Adam Driver) dal momento in cui Mina, rimasta incinta, incontra una guida spirituale che la avverte di portare in grembo un bambino “indaco”, ovvero dotato di tratti e capacità speciali o soprannaturali. Mina svilupperà nei confronti del bambino un’attenzione morbosa che porterà le vicende familiari ad avere sviluppi drammatici.

Torna invece l’idea del viaggio nel secondo lungometraggio di David Oelhoffen, Loin des hommes, un film ispirato a L’ospite, il racconto di Albert Camus contenuto nella raccolta L’exil et le royaume del 1957. La storia è quella di due uomini in fuga sulle cime dell’Atlante, in Algeria: Daru, interpretato nientemeno che da Viggo Mortensen, scorta infatti Mohamed (Reda Kateb) accusato di omicidio. Inseguiti da uomini che vogliono solo vendetta, i due si rivolteranno per trovare la libertà. Altro tassello degno di menzione: la colonna sonora è di Nick Cave.

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Alba Rohrwacher e Adam Driver in una scena di HUNGRY HEARTS

FUORI CONCORSO – Ma veniamo alle visioni fuori concorso e ai titoli previsti nella sezione Orizzonti. Nel pomeriggio debutta Jackie & Ryan, un film di Ami Canaan Mann, con Katherine Heigl, Ben Barnes, Emily Alyn Lind, Clea DuVall, Ryan Bingham e Sheryl Lee, un racconto girato nello Utah con protagonista un cantante di musica folk che incontra Jackie, un’artista country che lotta per l’affidamento di sua figlia.

Per tornare in terra italiana, è bene tenere a mente anche la prima proiezione dell’attesissimo Belluscone. Una storia Siciliana, il film di Franco Maresco con Ciccio Mira, Salvatore De Castro, Vittorio Ricciardi, Tatti Sanguineti, Salvatore Ficarra e Valentino Picone. Belluscone, ritratto del legame tra Forza Italia e Cosa Nostra ma in chiave comica, è già stato accolto con buon favore dalla critica e, nonostante i timori di Maresco, che ha dato forfait sul red carpet, sembra non aver raccolto l’astio ripromesso, atteso o sperato che fosse.

In serata invece il Lido accoglie l’opera prima dei Masbedo, The Lack, un film visionario e sperimentale che porta nuovamente alle Giornate degli Autori i due video artist Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni, intenti a presentare sullo schermo quattro variazioni sul tema della mancanza attraverso la vita di sei donne che vivono l’abbandono, il distacco e la fatica ripercorrendo il loro viaggio interiore.

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Viggo Mortensen in una scena di LOIN DES HOMMES

Per salti temporali tra i protagonisti del cinema di altri tempi, infine, nella sezione Venezia Classici verrà proiettato il documentario di Giorgio Treves, Gian Luigi Rondi: Vita, Cinema, Passione, un concentrato di 10 giorni di confessioni, ricordi e rivelazioni del critico, imbastite anche grazie al contributo di testimoni come Gilles Jacob, Carlo Lizzani, Ettore Scola, Francesco Rosi, Paolo e Vittorio Taviani, Pupi Avati e Gina Lollobrigida.

Valentina Malgieri

@V_Malgieri

 

(per le foto: http://cdn.indiewire.comhttp://giornaleapollo.ithttp://farefilm.it)

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