Festival di Venezia: weekend di scandali ma attesa per “The Master” e Terrence Malick

Ulrich Seidl, regista del controverso "Paradise: faith"

Scandalo, pareri contrastanti, applausi e aspre critiche per Paradise: Faith di Ulrich Seidl. Il regista, già famoso per le sue trasgressioni nei suoi precedenti lavori, qui si supera regalando scandalo, quasi programmato a detta di molti proprio per la Mostra. L’ultracattolica protagonista Anna Maria prende con rispetto e devozione il crocifisso lo bacia e alla fine della scena, si masturba cotto le coperte con lo stesso. Critici divisi, la sensazione che il regista cerchi la provocazione a tavolino è nell’aria, ma allo stesso tempo il film è stato apprezzato per come affronta il tema della fede, del rapporto tra una vita utopica dedicata totalmente alla religione e le normali situazioni e pulsioni nella vita di tutti i giorni.

La fede esasperata della donna, che vediamo autoflagellarsi e camminare in ginocchio per amore al Cristo, è proprio l’estremismo religioso che, a suo modo, il regista cerca di comunicarci essere sbagliato. Ma l’autoerotismo con tocco sacro non è l’unica scena forte del film. Tragicomiche le scene della nostra fedele, che si presenta regolarmente nelle case di sconosciuti con una Madonna alta un metro gridando : «La Madonna è venuta ad aiutarvi», ovviamente non sempre ben accetta. E convince anche il rapporto quasi comico di totale rottura tra lei e il marito costretto sulla sedia a rotelle, e in più musulmano. Un film duro, secco, forte, che mostra tutta l’esasperazione degli eccessi della natura umana con uno sguardo rigido. Se ne riparlerà di sicuro all’uscita nelle sale italiane.

Primo film italiano in concorso presentato ieri, E’ stato il figlio di Daniele Ciprì, ha convinto per storia, regia e interpretazione, con un Toni Servillo ai massimi livelli. Presentato anche il tanto atteso The Master, con il premio Oscar Philip Seymour Hoffman, Joaquin Phoenix e la talentuosa Amy Adams, apprezzata per le sue interpretazioni, tra gli altri, dallo stesso Robert De Niro. La pellicola di Paul Thomas Anderson è liberamente ispirata alle vicende della nascita di Scientology. Il weekend eccezionale per film e protagonisti al Lido continua oggi con l’arrivo di Terrence Malick con la sua attesa ultima opera, To the wonder.

Uno dei protagonisti, Ben Affleck, ha dichiarato: «L’impressione che mi fa questo film è più quella di un ricordo di una vita che il racconto della vera vita di qualcuno, come invece fanno solitamente i film. E’ una sorta di “pastiche” di momenti impressionistici, saltando attraverso la vita del protagonista e muovendosi in maniera non lineare, scelta stilistica che rispecchia il modo in cui noi stessi ricordiamo la vita. E’ un po’ ipnotico, ma è molto più fluido della vita reale».

E’ grande dunque l’ attesa della pellicola del visionario regista statunitense, già Palma d’Oro a Cannes l’anno passato con The tree of life. Un weekend da urlo per la Mostra.

Gian Piero Bruno

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