Festival di Venezia: Bellocchio emoziona, Kim Ki-Duk punta al Leone d’Oro

Marco Bellocchio

Bella Addormentata di Marco Bellocchio riceve applausi e consensi a Venezia. Il secondo film italiano in concorso si ispira alla storia vera di Eluana Englaro e delle vicende del senatore Uliano Beffardi, interpretato dalla star di casa nostra, Toni Servillo, in forte conflitto con il suo partito e con la sua coscienza, poiché contrario alle scelte politiche della sua parte, a favore di un decreto d’emergenza che impedirebbe al padre di Eluana di staccare le macchine che la tengono ancora in vita artificialmente da 17 anni.

I dubbi e i conflitti del protagonista nascono dal fatto che egli stesso ha vissuto un’esperienza dello stesso tipo. Figure di contorno la figlia dell’onorevole, in lotta a favore del movimento per la vita che si innamora di un ragazzo favorevole all’eutenasia. Un film che ha commosso, convinto. Bellocchio, osannato a ragione in conferenza stampa, ha dichiarato: «Non mi sono convertito, la mia posizione è discretamente laica e l’immaginazione non può respingere o castrare delle idee che mi vengono in mente. Nel film non c’è un atteggiamento che vuole conciliare o compatire le varie posizioni dei personaggi, non voglio annullare, sottolineare o condannare chi ha fede. Non ho fede ma guardo con interesse chi ce l’ha».

Continua il regista: «Non sono un cinico, non potrei pensare alla morte del Cardinal Martini come argomento che potrebbe aiutare il mio film negli incassi – riferendosi alle vicende di questi giorni – comunque credo che stiamo vivendo un periodo in cui il discutere in tv o su internet non porti pubblico nelle sale. Ho sempre cercato prima di tutto di fare un buon film, degli argomenti di scandalo non me ne sono mai interessato. Sono stato coinvolto da quello che vedevo e sentivo e per reazione mi sono venute in mente delle immagini e solo dopo qualche anno ho rielaborato. Non ho fatto un film che volesse affermare una tesi, il film svela quello che penso sull’eutanasia in modo complesso. Mi ritrovo un po’ in tutti i personaggi, anche nei cattolici, la mia formazione è cattolica e anche se non vado più in chiesa quello è il mondo da cui provengo”.

Presentato al Lido anche Spring brakers, con la diva Selena Gomez, attesa neanche a dirlo da centinai di fan in delirio, per la maggior parte ragazzini. Il film parla di cinque adolescenti che durante le vacanze di primavera si danno alla pazza gioia rapinando un fast food e entrando in un vortice di violenza. Teenager alla conquista di Venezia, oltre alla citata Gomez, ci sono Ashley Benson, Vanessa Hudgens, Heather Morris e Rachel Korine.

Applausi per Pietà di Kim Ki-duk, il regista coreano più famoso in Europa. Un vero e proprio atto d’accusa al capitalismo che è stato applaudito con forza e sembra il candidato numero uno, a questo punto, per la vittoria del Leone d’Oro. Il regista, già vincitore a Venezia con lo splendido Ferro 3, ha dedicato l’opera a tutta l’umanità, in un periodo di grande tensione economica e sociale mondiale. La pellicola, dura e violenta, parla di un uomo assoldato da uno strozzino per riscuotere denaro, il quale incontrerà una donna che gli cambierà la prospettiva sulle cose.

Gian Piero Bruno

 

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