Festival di Berlino: Nymphomaniac fa parlare, Von Trier fa discutere

Oggi al Festival di Berlino la proiezione dell'ultimo film di Lars Von Trier, Nymphomaniac, e le sue polemiche non verbali sul Festival di Cannes

Il poster del film 'Nymphomaniac' di Lars Von Trier

Il poster del film ‘Nymphomaniac’ di Lars Von Trier

Esistono argomenti che la “brava gente” non affronta facilmente. Ci sono, ad esempio, persone che non parlano di vizi, per paura di dover ammettere i propri o altre che non parlano di cucina, per non doversi giustificare con coloro che hanno una visione più godereccia o salutare della vita. Cosa c’è, però, di più proibito e difficile da affrontare in pubblico il tema del sesso? È proprio su un tema scottante come questo che si è basato il film del regista danese Lars Von Trier, Nymphomaniac (vol. I), prima parte di una dell’opere cinematografiche più attese, anche se fuori concorso, nella programmazione della sessantaquattresima edizione del Festival di Berlino, che ha visto oggi come protagonista assoluto Von Trier, non solo per la proiezione del suo film.

NYMPH()MANIAC VOL.I, VERSIONE INTEGRALE – La prima parte della pellicola è stata presentata agli esperti nella sua versione integrale di due ore e mezza, senza censure o tagli di alcun tipo. La pellicola inizia con Seligman (interpretato da Stellan Skarsgard), un affascinante gentiluomo ormai maturo, che s’imbatte in Joe (Charlotte Gainsbourg), una cinquantenne, che l’uomo trova pesta e priva di sensi per caso. La accoglie, la cura e l’ascolta. Ascolta Joe raccontare la sua vita, completamente dedicata e dipendente dal sesso. La storia della donna inizia con la sua gioventù e, ad interpretarla, è l’esordiente Stacy Martin, la quale si impegna in prima persona in una performance erotica con circa una trentina di uomini. Per quanto la pellicola presenti immagini al limite con la pornografia (masturbazione, sesso orale, orgasmi e molto altro), la volontà del regista, anche sentendo il parere degli attori, è stata quella di affrontare il tema della sessualità femminile, collegandolo ai principi morali, seguendo però un percorso psicanalitico, condito anche da un pizzico di ironia. La pellicola, specifica il regista, è l’ultimo capitolo della “trilogia della depressione”, collegandola quindi ai suoi due ultimi film, Antichrist e Melancholia.

Il regista Lars Von Trier mostra ai fotografi la sua provocatoria maglietta contro il Festival di Cannes (ilsecoloxix.it)

Il regista Lars Von Trier mostra ai fotografi la sua provocatoria maglietta contro il Festival di Cannes (ilsecoloxix.it)

LE POLEMICHE DI VON TRIER E LABEOUF – Anche se la pellicola è stata ben accettata dalla critica, evitando il probabile fiume di polemiche che sarebbero sorte, il regista danese ha continuato a far parlare di sé. Dopo la proiezione della sua pellicola, Von Trier si è presentato insieme a tutto il cast al photo-call indossando una t-shirt con il logo del Festival di Cannes accompagnato dalla dicitura “persona non grata”. Il motivo del gesto risale a al 2011 quando, a seguito di una sua battuta ironica a favore di Hitler, il Festival francese lo espulse, facendo però rimanere in gara il suo film. Non ha parlato poiché, spiega lui: «Ho compreso di non possedere le capacità di esprimermi in modo equivocabile». Il regista, inoltre, seguendo questa linea di pensiero, ha dato anche forfait in conferenza stampa, lasciando solo il suo cast. Non è stato il solo, però. Anche Shia LaBeouf, che nel film interpreta il grande amore di Joe, a seguito di una domanda sulla qualità della sua performance erotica, ha abbandonato il tutto commentando su citazione proveniente da Eric Cantona: «Quando i gabbiani seguono il peschereccio è perché pensano che delle sardine stanno per essere gettate in mare».

NOVITÀ DALL’ITALIA – Buone notizie, invece, arrivano per l’Italia. Già da ieri, infatti, nel Festival giravano una serie di voci riguardo il prossimo film di Nanni Moretti. Oggi la casa di distribuzione italiana 01 Distribution ha confermato queste voci, affermando che l’attore americano John Turturro sarà, insieme a Margherita Buy, uno dei principali interpeti della prossima pellicola del regista italiano, dal titolo Mia madre. Prodotto dalla Fandango, Sacher Film e Rai Cinema in co-produzione con la società francese Le Pacte e con Arte, basato su una sceneggiatura di Nanni Moretti, Francesco Piccolo e Valia Santella, il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution, in Francia da Le Pacte e nel resto del mondo da Film Distribution.

Francesco Fario

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