Festival della Scienza, in viaggio nella Terra

Il decimo anno del Festival della Scienza: gli animatori (genova.erasuperba.it)

Il decimo anno del Festival della Scienza: gli animatori (genova.erasuperba.it)

Genova – Palazzo della Meridiana, nel cuore della Genova storica, ospita una delle mostre più visitate di questo Festival della Scienza 2013: “Esplorando la Terra: viaggio dal nucleo alla superficie”, un’emozionante cammino alla scoperta dei segreti del nostro pianeta.

Il progetto è dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), che ogni anno è presente al Festival della Scienza con un proprio progetto, mirato a sensibilizzare il pubblico nei confronti dei complessi temi della geologia applicata.
Esplorando la Terra si occupa di far capire ai visitatori com’è strutturata la nostra Terra – spiega Enrico Arillo, geologo genovese e animatore scientifico del Festival della Scienza – si parte dall’interno del pianeta per arrivare ai fenomeni che vediamo in superficie”; una carrellata che trascina tra vulcani, terremoti e geomagnetismo.

Il viaggio tra i misteri di questo pianeta, però, non è solo a parole: se di vulcani e terremoti soprattutto si parla – dopo averli visti in azione negli anni scorsi – sul geomagnetismo ci sono “otto exhibit dove si parte dalla spiegazione della forza magnetica fino ad arrivare all’elettromagnetismo e, quindi, al campo magnetico terrestre”, continua a spiegare Arillo, mostrando le strutture con cui il pubblico può interagire manualmente.
“L’Istituto è un ente di ricerca ma si occupa anche di divulgazione: terremoti e vulcani pongono problemi anche per la popolazione e insegnare a conoscerli può aiutare i cittadini ad affrontarli al meglio”, aggiunge Arillo, approdando al tema molto caldo delle responsabilità penali che hanno coinvolto esponenti dell’Ingv per i terremoti degli scorsi anni: “c’è ancora molto da fare in quest’opera di comunicazione, la divulgazione serve a capire il fenomeno ma, naturalmente, la situazione per la Commissione grandi rischi è molto delicata: i terremoti sono impossibili da prevedere e il confine tra la denuncia per non aver annunciato un terremoto e il procurato allarme è molto sottile”.

Il Festival della Scienza numero 11 chiuderà domani, 3 novembre 2013: l’attesa è per l’annuncio di una nuova edizione e per il bilancio finale di questo decennale. La conferenza stampa di Manuela Arata e Vittorio Bo sarà come sempre seguitissima, anche per venire a conoscenza del tema del prossimo Festival.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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