Festa del Ringraziamento: storia e tradizione, ma anche motivo di riscatto per New York

La festa del Ringraziamento è forse una delle più tipiche ricorrenze americane. La tradizione ha fatto il giro del mondo attraversando oceani e continenti grazie alla cultura televisiva e cinematografica che spesso ci propongono immagini e scene relative proprio alla celebrazione di questa festività tanto sentita dagli americani. Il Thanksgiving Day si festeggia il quarto giovedì di novembre ed è una festa di origine cristiana. Questa giornata è nata come un segno di gratitudine per la fine della stagione del raccolto; la tradizione risale all’inverno del 1621, dopo lo sbarco dei Padri Pellegrini sul territorio americano, dove erano giunti dall’Inghilterra a bordo della Mayflower. Il paesaggio che li accolse al loro arrivo era un territorio selvatico e inospitale, abitato solamente dai nativi americani. I primi tentativi di coltivazione di semi portati dalla patria non portarono ai risultati sperati e infatti solo pochi sopravvissero al rigido inverno.

Solamente l’intervento dei nativi americani, che consigliarono ai nuovi arrivati quali prodotti coltivare e quali animali allevare l’anno successivo la situazione migliorò. Cominciarono a coltivare granoturco e ad allevare tacchini.

Da allora i Pellegrini decisero di indire un giorno di ringraziamento a Dio, per l’abbondanza ricevuta e per celebrare il successo e la prosperità dei loro raccolti. Anche i nativi furono invitati alla celebrazione e nel menù di quel primo giorno di ringraziamento c’erano tutte quelle pietanze che oggi sono ormai assodate nella tradizione di questa giornata, in particolare: tacchino, zucca, carni bianche, torte ci cerali, frutta secca e noccioline.

Fu George Washington, il primo presidente degli Stati Uniti d’America, a proclamare questa ricorrenza come una giornata nazionale di ringraziamento. Molti risero dell’idea, a cominciare da Thomas Jefferson, che da presidente non vi diede alcun seguito. Ma a metà del XIX secolo il Thanksgiving era diffuso nella maggior parte del territorio americano e osservato da tutti gli strati sociali, dai ricchi ai meno abbienti.

La festa oggi conserva molte delle antiche tradizioni alimentari a cominciare dall’immancabile tacchino al forno ripieno di un impasto a base di carote, sedano, cipolle, salvia, timo, prezzemolo, pepe, sale, mollica di pane e brodo. Un tappeto di patate poi, accompagna la pietanza principale e queste possono essere condite con la famosa salsa gravy, composta da acqua, farina di mais, sale e pepe, insieme al liquido di cottura del tacchino.

La festa del Ringraziamento, che quest’anno si terrà giovedì 22 novembre, nel 2012, porta con sé anche un barlume di speranza per la città di New York, devastata dall’uragano Sandy. Come ogni anno infatti, nonostante i disagi che la città si è trovata ad affrontare, si terrà la celebre Macy’s Parade.

Per le vie di New York sfilano i famosi palloni gonfiabili che ritraggono gli eroi più famosi di cartoni animati e fumetti e i più grandi possono arrivare a essere alti anche fino a 13 metri. Si tratta di un motivo di riscatto per la Grande Mela, che nelle scorse settimane ha già dovuto annullare uno degli eventi simbolo della città, la Maratona che ogni anno percorre i luoghi più importanti e frequentati dai turisti e dai newyorchesi.

Sara Mariani

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