Ferguson, New York, Phoenix. Negli Stati Uniti scorre “sangue nero”

L'ultimo caso di presunto razzismo negli Usa. A Phoenix la polizia uccide un nero disarmato fermato per spaccio di droga. Ma aveva solo delle pillole

new york proteste

Non si placano le polemiche e gli scontri negli Stati Uniti contro la Giustizia e le forze dell’ordine che nelle ultime settimane sono diventate protagoniste dei presunti casi di razzismo che vanno dalla decisione del Grand Jury per i fatti di Ferguson, in cui morì il 18enne Michael Brown, all’uccisione di un uomo a New York per cui non è stato aperto un processo nei confronti del poliziotto che lo ha strangolato (pratica vietata). A questo triste elenco se ne aggiunge uno nuovo, accaduto martedì scorso, ma divulgato solo ieri sera: un ragazzo di colore disarmato è stato ucciso dalla polizia a Phoenix. Si tratta di Rumain Brisbon, trentaquattro anni, fermato per sospetto spaccio di droga. Ma dopo la perquisizione si è scoperto avere solo una confezione di pillole.

rumain brisbon

Rumain Brisbon (Facebook)

A PHOENIX NERO DISARMATO UCCISO DALLA POLIZIA  

Rumain Brisbon è morto in seguito ai due colpi sparati da un poliziotto dopo una colluttazione. Il ragazzo è stato fermato per sospetto spaccio di droga ma il 34enne aveva in tasca solo una confezione di pillole. I colleghi dell’agente, 7 anni di servizio alle spalle, lo difendono così: ”Era convinto che Brisbon avesse in tasca un’arma”. Ecco la versione dei fatti da parte delle autorità.

Brisban era seduto in una Cadillac davanti a un negozio. Degli agenti erano intervenuti per una indagine su un furto ma due testimoni hanno detto agli agenti che qualcuno nella macchina stava vendendo stupefacenti. L’ufficiale ha chiesto all’uomo di alzare le mani ma lui invece le ha mosse in direzione della cintura. L’agente ha estratto l’arma e l’uomo è fuggito verso un appartamento. Ha poi ritenuto che fosse in possesso di un’arma, pur senza mai vederla, e ha sparato due colpi che hanno ucciso Brisbon. L’oggetto che l’agente credeva fosse una pistola era invece una confezione di medicinali.

L’ennesimo caso di presunto razzismo e abuso di potere delle forze dell’ordine? 

eric garner

IL VIDEO SHOCK DI ERIC GARNER. L’AMERICA SI INDIGNA

La “rabbia nera” sta esplodendo in questi giorni nelle città americane e a New York, dove la gente è scesa in strada per protestare contro il razzismo e i metodi della polizia. La giustizia americana si è infatti rivelata troppo indulgente nei confronti degli agenti di polizia coinvolti negli ultimi casi di cronaca. Dopo “l’assoluzione” di Darren Wilson, il poliziotto che ha ucciso Michael Brown a Ferguson, ieri il Gran Giurì ha emesso la stessa sentenza per Daniel Pantaleo, l’agente sospettato di aver soffocato l’afroamericano Eric Garner. La morte del venditore ambulante di sigarette, a Staten Island lo scorso 17 luglio, è stata ripresa da alcuni testimoni e le immagini, davvero forti, hanno fatto indignare l’America. Si sente infatti l’uomo dire: “I can’t breathe, I can’t breathe“, una richiesta d’aiuto non ascoltata dall’agente che rimane sopra l’uomo. E ora si temono tensioni.

A NEW YORK PROTESTE PER MORTE DI ERIC GARNER

Sono già 83 le persone arrestate durante le manifestazioni di protesta a New York dopo la decisione del Grand Jury di non procedere nei confronti dell’agente che ha soffocato Eric Garner, obeso e sofferente d’asma, sospettato di vendita illegale di sigarette. L’uomo aveva resistito all’arresto e per questo gli agenti sono intervenuti per bloccarlo. Nelle immagini si vede chiaramente come i poliziotti lo aveva preso per il collo, pratica vietata agli agenti del NYPD. Eric Garner, obeso e sofferente d’asma, Garner da terra aveva lamentato a più riprese le sue difficoltà di respirazione, poi aveva perso conoscenza.

Gli arresti a New York sono scattati per i problemi di ordine pubblico legati alla protesta. Alcuni gruppi hanno cercato di danneggiare il grande albero di Natale al Rockefeller Center e bloccando la circolazione sulla West Side Highway, al Lincoln Tunnel, sul ponte di Brooklyn. La polizia è intervenuta in modo massiccio per arginare le loro azioni, anche se non sono stati registrati incidenti di particolare gravità.

Valentina Gravina

@valegravi

Foto | www.islamicinvitationturkey.com

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