Fenomeno Foodblog: l’arte culinaria diventa condivisione e business

Con i foodblog, le doti gastronomiche, tecniche e “savoir faire” in cucina si proiettano sul web con idee invitanti e succulente... e non è tutto

foodblog - fromaway.com

Foodblog: quando tecnologia e cucina si incontrano (fromaway.com)

Amanti del cibo e della buona cucina potete dire addio al vostro vecchio ricettario ormai ingiallito e gonfio di foglietti svolazzanti, ritagliati un po’ ovunque. Oggi, infatti, con i foodblog tutto è a portata di mouse, con spazi online interamente dedicati alla pubblicazione e alla condivisione dei segreti che circolano tra i fornelli.

In tempo reale e con pochi semplici click, ecco presentata ogni sorta di prelibatezza, ricette della tradizione, piatti di alta cucina, abbinamenti raffinati, sapori stranieri, ingredienti d’oltreoceano. Il foodblog ruota tutto intorno al cibo ed è una vetrina capace di soddisfare qualunque palato, in cui vi trovano ispirazione anche quelli più esigenti.

VECCHIE RICETTE ADDIO – Corredata di foto, video, commenti, annotazioni, apprezzamenti, la ricetta non è più quella di una volta, adesso è interattiva. Non solo, è anche mutevole perché soggetta ai giudizi dei followers, attenta alle innovazioni, suggerimenti, a varianti e alle rivisitazioni. Il foodblog rappresenta l’osmosi perfetta di passione e professionalità. Qui l’amore per il cibo, per la buona cucina è lavoro, è dedizione, ma è soprattutto compartecipazione.

Il mondo delle ricette online, infatti, si presta non solo a assere un’impeccabile mostra espositiva d’arte culinaria, è altresì un’affidabile strumento di apprendimento per i meno esperti e di perfezionamento per chi invece, è già dedito a “metter le mani in pasta”. Tutto ciò si rende possibile grazie al vantaggio dell’aggiornamento continuo e istantaneo – potere dato dalla natura stessa della rete – aggiunto al mancato egocentrismo di coloro i quali (cuochi professionisti o dilettanti che siano), mettono a disposizione del pubblico i tanto vagheggiati e agognati trucchi del mestiere.

maci sorelle in pentola - cucina.ilbloggatore.com

Le “Sorelle in pentola” Chiara e Angela Maci (cucina.ilbloggatore.com)

L’ALBA DEI FOODBLOG – É nell’Inghilterra di fine anni Novanta che appaiono sulla scena i primi “ricettari online”, alquanto inetti e dallo stile ancora acerbo. Con le prime luci del 2000, le agende gastronomiche della rete, si aprono gradualmente a un metodo ricercato e curato nei minimi dettagli, cosi che la loro fama sconfina al di là della nazione finendo per influenzare dapprima la Francia, più tardi l’Italia. Tra i capostipiti della nostra penisola, sono da annoverare portali internet come Cavoletto di Bruxelles e Un Tocco di Zenzero, la cui notorietà prosegue ancora oggi, riconfermata, per giunta, dalle loro successive pubblicazioni cartacee in materia di cucina. Attualmente il foodblog, in Italia e nel mondo, figura come una guida pratica, attendibile, dettagliata e esaustiva che vanta popolarità e successo. Una chiara manifestazione del desiderio di sperimentazione e progresso che ha colpito perfino pentole e mattarelli.

OGGI IMPAZZA IL FENOMENO FOODBLOG – L’affermazione dei portali gastronomici e il loro attestato consenso da parte del pubblico, si deve essenzialmente alla loro capacità di fornire utili strumenti tecnici di preparazione e alla loro abilità nel soddisfare una gamma pressoché infinita di gusti, culture ed esigenze. Che si desideri essere indirizzati nell’uso di risorse e prodotti alimentari inconsueti, che si voglia rispolverare profumi e sapori del passato, in ogni caso la soluzione è visitare un foodblog.

Tra quelli più seguiti ci sono anche Anice e Cannella e Sorelle in Pentola, nato dalla collaborazione tra le sorelle Angela e Chiara Maci. Quest’ultima in particolare, è riuscita ad affermarsi abilmente nel settore, e ha all’attivo libri, programmi e partecipazioni in tv (Cuochi e Fiamme, The Chef). Siti poi affermati come Giallozafferano, nato dalla volontà dell’abile Sonia Peronaci, e Cookaround hanno aperto le porte a delle piattaforme blog, che riscuotono grande successo. Qui oltre a condividere le proprie ricette, ogni blogger può anche guadagnare con i banner pubblicitari. Il lavoro del foodblogger non è certo semplice e scontato, dietro ogni ricetta c’è un lavoro certosino in cui spicca la preparazione del piatto, l’allestimento del set fotografico e la pubblicazione sul web di ingredienti e procedimento.

foodblog giallozafferano

La piattaforma foodblog targata Giallozafferano – blog.giallozafferano.it

La potenzialità comunicativa di suddetti diari enogastronomici è ormai una certezza, e di questo ne sono profondamente consapevoli anche – e soprattutto – le numerose aziende alimentari presenti sul mercato. É evidente come la promozione di un prodotto, oggi, non risponda più alle consolidate regole di marketing. La figura del foodblogger, infatti, ha aperto nuove prospettive pubblicitarie, nuove strategie di costruzione e divulgazione di un vero e proprio brand: ovvero quella poliedrica relazione emotiva che il produttore punta a suscitare nella psicologia del consumatore. In questo campo il foodblog gioca il ruolo di set propagandistico, la cui regia è affidata alle grandi compagnie alimentari, le quali sfruttano la visibilità di tali finestre della blogosfera proponendo i loro banner pubblicitari in homepage, talvolta in cambio di forniture gratuite di prodotti.

Se si tratti o meno di una relazione di equa cooperazione, è un aspetto ancora da accertare e che spesso lascia aperti torbidi interrogativi. Una cosa è certa, i numeri sono un dato non opinabile: i fatturati, infatti, dimostrano che la risorsa offerta dal web e in particolare dai social network - da cui blogger e aziende traggono entrambe notorietà - è un terreno su cui continuare a scommettere. É chiaro dunque che ormai, il business passi necessariamente dall’interconnessione globale: internet, è infatti il più potente strumento di determinazione tra domanda e offerta. E nel caso dei foodblog, l’offerta è un invito a cui non si può certo rinunciare. 

Quindi lasciatevi pure invogliare dalle loro sapienti doti culinarie, lasciate che stuzzichino la vostra acquolina, i vostri peccati di gola saranno senz’altro appagati. Perché come diceva Francois de La Rochefoucauld: «Mangiare è una necessità. Mangiare intelligentemente è un’arte».

Antonietta Mente

@AntoMente

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews