Feltri viene sospeso dall’Odg e il Pdl insorge

Il direttore de Il Giornale viene sanzionato dal Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia con sei mesi di sospensione e 78 parlamentari del Pdl lanciano un appello in suo favore

Vittorio Feltri

Vittorio Feltri

Roma – Due pesi e due misure. La libertà di informazione per il Popolo della Libertà diventa sacrosanta quando colpisce una firma a loro favorevole. Vittorio Feltri viene sanzionato con una sospensione di sei mesi dall’ordine dei giornalisti lombardo e per settantaquattro deputati del Pdl e 4 senatori, tra cui Maurizio Gasparri,  il «danno inflitto alla libera circolazione delle idee sarebbe gravissimo tanto più in un momento così travagliato della vita del Paese». I parlamentari del Pdl hanno, difatti,  sottoscritto un appello al Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti affinché la sospensione del direttore de Il Giornale non venga confermata. « Per questo, ci rivolgiamo ai componenti del Consiglio nazionale dell`Ordine perché non pratichi una censura preventiva – si legge in una nota scritta dai pidiellini – di fatto nei confronti di una firma prestigiosa del giornalismo, privando una larga fetta dell`opinione pubblica del diritto a vedere rappresentato il proprio pensiero da Vittorio Feltri». Chissà che cosa ne pensano Santoro, Floris e tutti gli altri giornalisti che sono stati attaccati in questi anni dal premier e dai membri del Pdl e della Lega.

«Fosse anche per un giorno sarebbe una ferita alla coesione sociale del nostro Paese oltre che all’articolo 21 della Costituzione – prosegue l’istanza lanciata dai parlamentari del partito di maggioranza – consegniamo questo appello pubblico ai consiglieri dell`Ordine invocandone il senso di responsabilità e la rinuncia ad odi di fazione o invidie per far prevalere il bene comune che oggi esclude possa essere estromessa dal libero gioco delle idee una voce, per di più così importante». Parole lodevoli spese per difendere un giornalista che è stato rinviato a giudizio, il 25 marzo scorso, per tre procedimenti disciplinari. Il primo e più importante riguardava il caso Dino Boffo, ex direttore del quotidiano Avvenire, che è costata a Feltri la sospensione di sei mesi.

Il direttore del Giornale pubblicò una serie di articoli  basati, come egli stesso scrisse, su un documento proveniente dalla procura di Terni, quando al contrario si trattava di una lettera anonima. Era l’estate del 2009. Feltri violò, in quell’occasione, gli artt. 2 e 48 della Legge istitutiva dell’Ordine, la n. 69 del 1963 e la Carta dei doveri del giornalista, i quali dispongono che le notizie pubblicate siano vere e verificate, che vige il dovere dell’attendibilità della fonte e che, nel caso vi sia errore o inesattezza nella redazione di un articolo, la rettifica sia tempestiva.

Renato Farina
Renato Farina

A Feltri sono stati comminati altri due mesi di sospensione per aver consentito, come direttore responsabile prima di Libero e poi de Il Giornale, a Renato Farina di pubblicare circa 270 articoli.  Il direttore ha, anche in questo caso, violato  gli artt. 2 e 48 della Legge n. 69 del 1963, in quanto Farina era stato radiato dall’Ordine. Feltri in questo modo ha in pratica vanificato e delegittimato esplicitamente la funzione disciplinare dell’Ordine. Mentre per quanto riguarda il caso di Gianfranco Fini e dell’appartamento di Montecarlo il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia ha assolto Vittorio Feltri, poiché ha ritenuto che in quel frangente egli abbia agito nell’ambito del diritto di cronaca e di critica.

Suonano stonate perciò le dichiarazioni fatte da Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera: «dopo tutte le polemiche sollevate sulla libertà di stampa, riterrei quantomeno paradossale se domani Il Consiglio Nazionale dell`Ordine dei Giornalisti ritenesse di confermare la sanzione disciplinare di 6 mesi comminata al direttore de Il Giornale Vittorio Feltri dall’Ordine lombardo». Visti i reati che gli sono stati ascritti sembrerebbe, al contrario, paradossale se l’Ordine dei Giornalisti non confermasse la pena stabilita per Feltri.

Sabina Sestu


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3 Risponde a Feltri viene sospeso dall’Odg e il Pdl insorge

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    Chantal Cresta 12/11/2010 a 13:55

    Scusa l’intervento, ma questo pezzo mi pone alcuni dubbi.

    Santoro e Floris, come ricordi giustamente tu, sono stati attaccati dal premier e da tutta la coalizione PDL. C’è stato anche il famoso e funesto Editto Bulgaro. Tutto vero! Ma nessuno di loro è mai stato sospeso dall’Ordine. Eppure le osservazioni politiche delle voci di sinistra non sono esattamente un’esempio di trasparenza. Io stessa ho verificato spesso delle notevoli incongruenze in alcuni giornali sinistrossi. “Errori” che qualcuno potrebbe definire bugie inventate di sana pianta. (Uno per tutti un titolone su Repubblica che sosteneva come Straquadanio PDL, avesse dichiarato lecita la prostituzione in parlamento.)
    Inoltre, è vero che Feltri ha preso una grossolana cantonata con Boffo. Credo, anzi, che nessuno possa dire il contrario. Tuttavia, mi pare stupefacente che a 1 anno di distanza dalla vicenda, si scelga la crisi di governo per punire una delle voci più autorevoli del giornalismo di destra. Tre mesi di silenzio, significa che non potrà dire una parola fino al momento delle elezioni (se ci saranno). Personalmente, credo che questo sia un grave colpo alla libertà di stampa. Quella che – in linea di principio – consente ad ognuno di farsi un’idea del panorama politico, proprio con lo scopo di prendere partito. Ti do ragione su punto: si opera davvero con due pesi e due misure.

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    SabinaS 13/11/2010 a 13:57

    Hai ragione Chantal. La stampa deve rimanere libera e ognuno deve poter scrivere il proprio pensiero, in modo tale che i lettori possano formarsi un’idea a tutto tondo di quello che accade nel mondo. C’è però un limite che non deve essere superato da nessuno: non si deve attaccare la dignità della persona, di qualsiasi persona. Mi pare che questo sacrosanto principio, nella nostra società, non venga affatto rispettato. Ormai l’obiettività della notizia sembra sia finita sepolta sotto l’attacco personale e l’offesa. A me personalmente tutto ciò fa tristezza.

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    FRANCESCO BUFFA DESIGNER 14/11/2010 a 11:53

    CASO BOFFO – L’ordine dei giornalisti può prendere provvedimenti nei confronti dei giornalisti – non capisco il signor Feltri cosa ha che fare con i giornalisti!
    (suggerisco un LODO per tutti i subalterni del “cavaliere”)

    Rispondi

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